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Vestire gli ignudi. Trasmesso su Raidue il 26 maggio 1986 MARIANGELA MELATO: Ersilia Drei DANIELE GRIGGIO: Franco Laspiga, già tenente di vascello RENATO SCARPA: Il vecchio romanziere Ludovico Nota LUIGI DIBERTI: Il console Grotti CARLO COLOMBO: Il giornalista Alfredo Cantavalle ANNA MENICHETTI: La signora Onoria, affittacamere STEFANIA BIFANO: Emma, cameriera Regia di GIANCARLO SEPE Leggibile in PirandelloWeb: https://www.pirandelloweb.com/vestire... Mariangela Melato offre un’interpretazione intensa e commovente di Ersilia Drei in questo adattamento televisivo RAI del 1985 diretto da Giancarlo Sepe. Il dramma di Pirandello prende vita con grande forza visiva, mettendo a nudo il tema centrale dell’autore: la distanza tra ciò che siamo e ciò che gli altri credono che siamo. La regia di Sepe traduce l’introspezione pirandelliana in un linguaggio televisivo raffinato, fatto di primi piani e silenzi, mentre la Melato restituisce tutta la fragilità e la dignità di una donna in cerca di verità. Accanto a lei, Luigi Diberti e Renato Scarpa completano un cast di grande qualità. Un adattamento che rimane fedele allo spirito pirandelliano e che ancora oggi parla allo spettatore moderno, mettendo in scena l’eterno conflitto tra apparenza e identità, verità e menzogna. Il testo originale – con i suoi temi di identità, verità, inganno, pubblico e privato – viene rispettato: il motore centrale resta intatto. In particolare, la metafora del “vestire gli ignudi” come tentativo di rivestire una verità nuda con apparenza e reputazione continua a vibrare. Al contempo, l’adattamento televisivo introduce qualche snellimento e qualche messa a fuoco su elementi che risultano più “televisivi”: ad esempio, il ruolo del giornalismo e dei media – già presente nel testo – viene accentuato per rendere più attuale la riflessione sulla visibilità, sullo sguardo degli altri e sulla spettacolarizzazione della sofferenza. Questo è coerente con lo spirito pirandelliano e rappresenta una delle scelte registiche più riuscite. Tra le opere più intense di Luigi Pirandello, Vestire gli ignudi affronta con profonda lucidità il tema dell’identità e dell’inganno. La protagonista, Ersilia Drei, tenta di ricostruire la propria esistenza dopo un trauma, cercando nel giudizio degli altri una forma di redenzione. Ma la sua verità viene continuamente distorta da chi le sta intorno: giornalisti, uomini che l’hanno amata, persone che credono di conoscerla. Pirandello smaschera così la fragilità del giudizio umano e la distanza tra ciò che siamo e ciò che gli altri vedono in noi. Vestire gli ignudi diventa una metafora dell’impossibilità di coprire la nuda verità con le finzioni sociali e morali. Un dramma di straordinaria attualità, dove le parole diventano specchi deformanti dell’anima, e l’autore ci invita a riflettere su quanto spesso le apparenze siano solo un abito cucito sulla menzogna. Musica iniziale aggiunta: Sarabande by Joel Cummins. Da Raccolta Audio YT