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Musica: Morning Sunrise With You / Music Unlimited The Weekend / Lesfm Up & Down (Don't Fall in Love with Me) (Radio Edit) / Billy More Fine giugno 2023, siamo a Cortina d’Ampezzo, da qui ci spostiamo al passo Tre Croci dove lasciamo l’auto. Di fianco al B&B hotel Passo Tre Croci inizia la strada forestale che riporta il numero 213. La salita presenta poca pendenza e la prima parte del percorso si svolgerà sempre su rotabile. Dopo quasi 1 ora di cammino la strada diventa sentiero (in realtà essendo in disuso il tempo e gli smottamenti, in più tratti, ne hanno cambiato la conformazione). Ancora 15/20 minuti a piedi e raggiungiamo l’incrocio con il sentiero 216 che attraverso un ghiaione, progressivamente sempre più ripido, ci porterà a forcella Marcuoira. Arrivati in forcella effettuiamo la prima pausa degna di nota per consentire foto e riprese video. Il paesaggio è incantevole, si può osservare tutta la parte alta della catena del Sorapis e anche i Cadin di Misurina. Ripartiamo effettuando una discesa che in breve ci porta ad un sentiero che si sviluppa sulla parete rocciosa attrezzata di cavi nelle parti più esposte. Qualche tornante ci permette di elevarci per poi raggirare questo rialzo portandoci sulla parte del 216 che condurrà al rifugio Vandelli. Poco dopo, all’improvviso, davanti a noi una macchia turchese che man mano si allarga sempre di più, è lui, il lago di Sorapis! Restiamo affascinati dal suo colore che sembra finto tanto bello che è! Procediamo e presto arriviamo in mezzo ai pini mughi che emanano abbastanza calore, il sentiero diventa sempre più ripido e con passaggi che richiedono l’ausilio delle mani. Arrivati all’incrocio con il sentiero 215 svoltiamo a desta verso il rifugio Vandelli nel quale andremo a prendere qualcosa da bere e consumare i nostri panini, Qui lo scenario cambia completamente, mai vista tanta gente tutta assieme su un sentiero di montagna e la cosa “peggiora” una volta arrivati al lago. C’è gente ovunque ogni singolo scoglio è occupato da una persona alla ricerca lo scatto “ideale”. Ci portiamo dal lato lago sovrastato dal dito di Dio e troviamo un angolino più tranquillo. Anche qui foto e riprese video. Dopo la sosta riprendiamo il cammino cercando di chiudere l’anello attorno al lago. Qui c’è una parete (di circa 40/50 metri) esposta sull’acqua, il passaggio riesce solo arrampicando in 2 punti per poi passare a gattoni sotto una sporgenza in pietra. Durante la discesa, dove procediamo a fila indiana, in diversi punti, siamo costretti a fermarci per gli ingorghi che si creano e obbligano ad alternare il senso unico con quelli che salgono. Diverse sono le scale e le passerelle nelle parti più complicate. In circa 2,30 ore dal lago raggiungiamo il punto di partenza (con un’affluenza normale stimiamo 1,40 ore). Localizzazione: Veneto – Belluno - Cortina d’ Ampezzo – Passo Tre Croci Linea telefonica presente su buona parte del percorso, scarso il segnale in zona lago.