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Un importante convegno dibatto al "Mazzoni" per la Giornata Nazionale contro la violenza degli operatori sanitari dal titolo Proteggere Chi Cura. Proteggere chi cura: strategie di tutela contro la violenza sugli operatori sanitari’: è questo il titolo dell’evento organizzato dall’Ast di Ascoli, in collaborazione con gli Ordini delle professioni infermieristiche e dei medici chirurghi e odontoiatri di Ascoli e l’Università Politecnica delle Marche, per il prossimo 12 marzo, dalle 9 alle 13, all’ospedale ‘Mazzoni’ (aula di infermieristica al piano terra), in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari. Nell’Ast di Ascoli, nel 2025, gli episodi di violenza registrati dall’azienda ai danni degli operatori sanitari e sociosanitari sono stati complessivamente 60, di cui 44 di natura verbale (insulti, minacce), 9 di natura fisica e 7 di natura sia verbale che fisica. Dall’analisi degli eventi suddivisi per sede e unità operativa emerge che la maggior parte ha interessato strutture territoriali con 31 episodi distribuiti tra Casa circondariale (21), Rsa e poliambulatori, mentre nei due ospedali le aggressioni sono state: 11 in quello di Ascoli, di cui il numero più elevato, ovvero 4, al Pronto soccorso, 18 in quello di San Benedetto, di cui il numero più elevato, ovvero 8, nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc). La figura professionale maggiormente destinataria di aggressioni è risultata essere quella dell’infermiere, seguita da quella dell’operatore sociosanitario, mentre aggressore è stato quasi sempre il paziente, in pochissimi casi un parente. Alla mattinata dove si sono susseguiti numerosi relatori hanno partecipato tantissimi studenti del corso di infermieristica e numerosi operatori sanitari, ne abbiamo parlato con, il dottor Remo Appignanesi responsabile del Servizio prevenzione e protezione.