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Antonio Ciufolacci - o Ciuffolacci - (Cantagirone, 1751 – S. Derubaldo da Teutoni, 1803) fu un compositore, cantante e chitarrista italiano molto vicino, per formazione e stile, alla mitica “scuola di Zozzano”. Allontanatosi ancora ragazzo dall’Italia, fu attivo dapprima a Londra, dove si fece apprezzare ancora giovanissimo come compositore di deliziose arie destinate alle 'ballad operas' o ai 'little musicals' di compositori locali. Si trasferì successivamente a Dresda, allora massimo centro di cultura italiana della Germania meridionale, dove scrisse anche due opere su libretto di Pier Giulio Rapettoni: “La spada filosofale” e “Il ratto del solaio”. Nel 1779 si trasferì a Vienna, dove fu attivo per circa cinque anni. Risalgono ai tempi del soggiorno viennese almeno quattro opere: “La demenza di Pippo” (1780), “Così rideran tutte” (1781) e “Le nozze del figlio di Pitagora” (1782) su libretto di Gabriele Da Ponte e “Un cuore errante” (1783) su libretto di Cristiano Barnardi. Tutto ciò che oggi sappiamo su questo importante e misconosciuto musicista, lo dobbiamo a un team di studiosi italiani (tra cui due laureati in musicologia con 220 e lode) ; grazie proprio a questo team è stato possibile scoprire nel 2019, in un archivio quasi inaccessibile della Österreichische Verschwörungsbibliothek di Vienna, preziosi documenti e diverse partiture manoscritte recanti la firma del compositore cantagironese. La scoperta ha inoltre risvolti ancor più clamorosi, come la curiosissima presenza nell’ouverture dell’opera “Un cuore errante”, di numerose analogie di incisi e atteggiamenti col primo tempo della Sinfonia in Sol minore K. 550 di W. A. Mozart, quest’ultima composta però cinque anni dopo (1788); da ritenersi quindi un vero e proprio plagio da parte del Salisburghese! Si può peraltro notare che il secondo tema dell’ouverture è una citazione dell’aria “Scent of the Sea” - rinvenuta anch’essa tra i manoscritti - che lo stesso Ciufolacci compose su misura per il baritono Robert Lonely in occasione della prima londinese della ballad opera “Horns boat” di Sylvius Hardcoreman. Notevoli anche le partiture strumentali ritrovate, tra le quali spiccano il Divertimento “Rock’cocò Around the Clock” per orologio a vapore e archi in Fa bemolle diminuito (il cui primo tema è accennato anche nell’ouverture del “Cuore errante”), e le suggestive “Variazioni sull’Inno del Gambia”, per viola da Gambia e orchestra, il cui autografo è ora gelosamente custodito dal violista Gianguido Sparabomba in un apposito freezer nella sua tenuta di Sbufalogno, visitabile esclusivamente da giornalisti e operatori di RAI7 Freedom Boyager. Il primo volume della prima edizione dell’opera musicale di Antonio Ciufolacci, è uscito - ancor prima di essere stampato - il 28 novembre del 2020, a cura di E. Sparagazzaro e A. Filigran, edito dalla NWTPM. Antonio Ciufolacci: “Un cuore errante”, Ouverture Orchestra “F. Burloni” – Massimiliano Zimbelli, conductor CD “Sinfonie avanti, in mezzo e dietro l’Opera” – Sconcerto Classics