У нас вы можете посмотреть бесплатно Ville e giardini di Roma, una Corona di Delizie, Le ville del Settecento или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Le ville del Settecento: tra magnificenza e “buon gusto” (terza sezione). Nella prima metà del secolo si continuano le magnificenze barocche, con residenze dotate di giardini disegnati secondo l’aggiornata moda alla francese, con elaborati parterres de broderie e boschetti sagomati come “stanze” verdi. Ne sono esempio i giardini di Villa Patrizi fuori Porta Pia, di Palazzo Colonna – collegati all’edificio da ponti sospesi su via del Pilotta – e quelli progettati da Ferdinando Fuga per il Palazzo già Riario, dal 1736 dei nipoti di Clemente XII Corsini e oggi Orto Botanico cittadino. Con la crisi economica e l’affermarsi di esigenze di decoro e appartata comodità, si realizzano edifici più contenuti con giardini ridotti, quali la villa del cardinale Valenti Gonzaga presso Porta Pia, acquistata nell’Ottocento da Paolina Borghese. Ma il Settecento ci consegna una realizzazione destinata a divenire celebre in tutta Europa: la villa del cardinale Alessandro Albani, progettata fuori Porta Salaria tra il 1747 e il 1763 da Carlo Marchionni, con Giovanni Battista Nolli, Giovanni Battista Piranesi e lo storico dell’arte antica Johann Joachim Winckelmann per la mirabile collezione d’antichità. I giardini mantengono un disegno formale con aiuole elaborate e assi prospettici, come ben mostra l’incisione colorata di Francesco Panini del 1770, ma accolgono anche strutture tipiche dei giardini inglesi, come la caffeaus semicircolare o il casino del bigliardo, immortalato dal dipinto di Christoffer Wilhelm Eckersberg, definendo un mix di fascino e gusto romano celebrato dagli artisti per tutto il corso dell’Ottocento. (Schedadalla Mostra a Palazzo Braschi)