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La premier a Rtl 102.5: «Preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale» Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/iran-meloni... (LaPresse) - «Siamo in continuo contatto con i principali alleati, con i leader del Medio Oriente, e poi siamo impegnati soprattutto su tre fronti», in primis «lavorare sul piano diplomatico, anche attraverso questi contatti, per capire se ci siano i margini per una ripresa del negoziato per il nucleare iraniano. Obiettivo che però dal mio punto di vista è impossibile se l'Iran non smette di attaccare i paesi limitrofi, i paesi del Golfo, favorendo una de-escalation. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo su Rtl 102.5. E poi abbiamo il tema delle conseguenze economiche, «dobbiamo impedire che la speculazione possa far esplodere i prezzi dell’energia». La premier non nasconde di essere preoccupata su diversi fronti. «Io sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale degli organismi internazionali era prevedibile dopo l'anomalia totale di un membro delle Nazioni Unite» che ha invaso un Paese vicino. Ma chiarisce: «Non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra». «La Francia parla da tempo di se stessa come ombrello per proteggere l'Europa, ma la Francia non vuole mettere sotto controllo Ue il suo nucleare. Sicuramente è un contributo importante al dibattito sulla sicurezza in Europa, ma è un dibattito più ampio, ma una materia di questo tipo non può non tenere conto delle garanzie in ambito Nato. Quando si discute di una materia di questo tipo, bisogna vedere qual è la complementarietà. Non si tratta di rendere l'ombrello francese europeo, ma mantenerlo francese».