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Nel corso di un'intervista rilasciata a IlSussidiario.tv, il generale di Corpo d'Armata Giorgio Battisti ha analizzato l'attuale fase della guerra tra Russia e Ucraina, sottolineando come i negoziati diplomatici siano entrati in una fase di stallo mentre il conflitto sul terreno continua a intensificarsi. Battisti ha spiegato che, secondo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, Mosca avrebbe accettato le proposte avanzate dagli Stati Uniti durante l'incontro di Anchorage, ma che tali impegni non sarebbero stati poi rispettati da Washington. In realtà, ha chiarito il generale, quelle proposte riflettevano sostanzialmente le richieste russe fin dall'inizio della guerra e configuravano più una resa dell'Ucraina che un vero accordo di pace. Battisti ha evidenziato la contraddittorietà della linea statunitense, che alterna aperture diplomatiche a nuove sanzioni, dazi e sequestri delle cosiddette "navi ombra" russe. Sul piano militare, ha rimarcato l'importanza strategica di Odessa, obiettivo chiave per Mosca perché consentirebbe di isolare l'Ucraina dal Mar Nero e di creare un collegamento verso la Transnistria. Riguardo agli attentati contro ufficiali russi e alle accuse rivolte alla Polonia, il generale ha ricordato il lungo e conflittuale rapporto storico tra Varsavia e Mosca, invitando a leggere tali accuse nel contesto della guerra informativa e dell'intelligence. Secondo Battisti, lo scontro si estende anche sul piano dei servizi segreti, come dimostrano le tensioni in Bielorussia e i tentativi occidentali di sostenere l'opposizione a Lukashenko. Quanto ai negoziati, il generale ha affermato che al momento l'unica reale possibilità di cessazione del conflitto sarebbe l'accettazione delle condizioni russe da parte di Kiev, mentre un intervento diretto della NATO resterebbe uno scenario estremo. Infine, ha collegato il riarmo europeo non solo alla minaccia russa, ma anche agli equilibri globali, richiamando l'attenzione sui rischi provenienti dal Medio Oriente e dall'Iran. #GuerraUcraina #RussiaUcraina #Geopolitica #NATO #SicurezzaInternazionale #ConflittiGlobali