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Il Museo Marino Marini di Firenze presenta il ciclo “Contemporary Art Hates You”, una serie di incontri che, prendendo spunto dalla famosa frase del regista e provocatore John Waters, e invita alcuni protagonisti dell'arte contemporanea a discutere intorno a uno dei temi più attuali del momento: quale, come e perché arte contemporanea in Italia. Si confronteranno vis a vis: Angelo Crespi con Stefano Monti; Francesco Bonami con Sergio Risaliti; Ludovico Pratesi con Arturo Galansino. -------- Francesco Bonami presenta “L'arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell’arte contemporanea” (Mondadori) ne parla con l'autore Sergio Risaliti Con l'autoironia che lo contraddistingue, Francesco Bonami, uno dei più brillanti critici d'arte internazionali, riprende il discorso avviato dieci anni fa in Lo potevo fare anch'io. L'autore ammette che, in fondo, tante opere alla cui vista restiamo sgomenti forse avremmo potute farle pure noi, e comunque, anche se le ha fatte qualcun altro prima, questo non significa affatto che si tratti di arte. Per concludere, provocatoriamente ma non del tutto, che l'arte contemporanea – che ha avuto inizio nel 1917 con l'orinale capovolto ( Fontana ) di Marcel Duchamp – oggi, a un secolo esatto, è giunta alla sua fine, e deve lasciare il posto a una nuova fase. Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l'autore ci mostra perché ora all'arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l'obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell'altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l'arte deve ritrovare la capacità d'inventare e narrare storie, recuperando quell'essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana.