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un mio testo inedito rappato in modalità freestyle su una strumentale di J Dilla (R.I.P.) liriche e voce: ILL Kire a.k.a. KireKet @Nomadipsichicicrew grazie alla "ciaoamicosìseibravinomanonseialdivino" production & alla "cyberfunkabbestia*no gangsterismi*no machismi*solo lirici isterismi" S.r.l. (strofa 1) Spade e fiale stagnole sangue e cenere è quello che rimane alla fine del viale prima le pere il piacere la pace poi le pene la scoppia le pare e solo sul finale appare chiara una visione: la constatazione che vana è la ricerca di quella sensazione data dalle prime storie tanto non ritorna intanto che l'assuefazione prende forma anche se aumenti la dose resta solo quella corsa frenetica come topi sulle ruote per la reiterazione del malsano rituale solo quella smania famelica di farti che non puoi contrastare è aritmetica è logica è sia fisica che psicologica la dipendenza è consequenziale no non la puoi evitare è un'infida malattia cronica manipolatrice sibillina incallita prima ti blandisce ed irretisce e poi t'incatena a vita ... -rit. Per quello che vale per quella che è una strage quello che rimane alla fine del viale sono solo spade e fiale stagnole sangue e cenere niente più piacere solo ansia e brutte cose solo un flash fugace e poi ore di visioni paranoiche stessa è la via crucis per noi poveri Cristi tossici masochisti incompresi ingabolati insertizzati ripudiati indolenti schiavi dei propri stessi vizi risucchiati e rigettati dagli stessi cupi abissi! (strofa 2) Spade e fiale stagnole sangue e cenere è quello che rimane alla fine del viale cambia il contesto cambiano volti e posti ma il succo è sempre quello che sian piazze o campi parcheggi o parchetti o come dalle mie parti dentro ai boschi dalla macchina bruciata alla SIG alla legna alla discarica dalle piscine alla casetta al nuevo alla sbarra eccetera eccetera sempre la stessa merda bastarda lo sai di che si tratta di coca bianca o bamba e di scura gnugna o ero unite nel sublime ma temibile binomio che ti fa prigioniero in tempo zero prima ti porta in paradiso e dopo ti getta all'inferno lasciando dietro l'eco di una risata isterica di scherno l'ombra di un sorriso sdentato e sbilenco un viso gonfio o scarno stanco scavato e tu che ti eri giurato che mai ti saresti fatto in vena ti ritrovi a scaldare una fiala od un cucchiaio con la mano che trema è la vittoria del sistema operazione bluemoon mano a mano si disgrega ogni compagnia si prosciuga ogni energia resta solo una scia di sogni e speranze annullate cancellate di amori ed amicizie maciullate mutilate di menzogne e di cazzate la fine s'avvicina ma non c'è alcuna morale ognuno alla fin fine fa quel cazzo che gli pare segue le sue strade ne riparleremo se ci rincontreremo alla fine del viale ... -rit.