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Nell'ambito delle iniziative Sport e Cultura organizzate dalla sezione C.a..i. di Muggiò-Mi, oggi percorreremo una parte del Sentiero di Matilde con ben 2 guide, una per il sentiero, lungo circa 15 km che parte da Vezzano sul Crostolo e l'altra guida, l'Arch, Cervi. membro del Comitato Storico-Scientifico del C.a.i. che ci renderà edotti sulla conformazione e sulla storia dei territori che attraverseremo. Matilde di Canossa: fu una potente feudataria, governante dell'Italia settentrionale e principale sostenitrice italiana di Papa Gregorio VII durante la Controversia per le Investiture ;inoltre, è stata una delle poche donne medievali a essere ricordata per le sue conquiste militari, grazie alle quali è stata in grado di dominare tutti i territori a nord degli Stati della Chiesa . Nel 1076 entrò in possesso di un vasto territorio che comprendeva l'attuale Lombardia , l' Emilia , la Romagna e la Toscana , e fece del castello di Canossa , nell'Appennino a sud di Reggio, il centro dei suoi domini. Tra il 6 e l'11 maggio 1111 fu incoronata vicaria imperiale e vice-regina d'Italia da Enrico V, imperatore del Sacro Romano Impero presso il Castello di Bianello (Reggio Emilia) Talvolta chiamata la Gran Contessa o Matilda di Canossa, dopo il suo castello di Canossa , Matilda fu una delle figure più importanti del Medioevo italiano . Ha vissuto in un periodo di battaglie continue, intrighi e scomuniche , ed è stata in grado di dimostrare una forza straordinaria,anche sopportando grande dolore e umiliazione, mostrando un'innata capacità di comando . Fu una donna che divenne una sorta di emblema, in un tempo nel quale la figura femminile non aveva certo rilievo e importanza nei resoconti degli storici. Descritta in maniera assai diversa, a seconda delle fonti e degli interessi dell’epoca, Matilde di Canossa fu percepita, a volte, come una santa, altre, come una donna politica, determinante nelle vicende e nelle lotte di potere di molti stati italiani. Molto amata dai suoi sudditi e legata alla chiesa, sia per motivi religiosi, sia per la sua influenza politica, rimane una delle figure femminili più importanti del Medioevo. Era l’inverno del 1077 quando l’imperatore Enrico IV per ottenere il perdono e la revoca della scomunica comminatagli da Gregorio VII, attese tre giorni e tre notti sotto la neve e il freddo davanti al portale d’ingresso del Castello di Matilde di Canossa. Le zone di Matilde, quindi, offrono la possibilità di percorrere molti itinerari storici, a piedi o in bici, di alto valore naturalistico, con la presenza di emergenze architettoniche, tra le quali, le pievi di Pianzo e Toano e l’abbazia di Marola. Interessantissima, dal punto di vista escursionistico, è la Pietra di Bismantova, paragonata da Dante al monte del Purgatorio. Si segnalano, tra gli altri, alcuni itinerari d’impronta storica che evidenziano centri ingiustamente definiti minori, ma che giganteggiano nelle vicende storiche, nell’arte e nell’architettura tipica di zona. Il Sentiero Matilde (80 km), ripercorre i luoghi della Contessa di Canossa fin sul crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano a S. Pellegrino in Alpe