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Nell’ottobre 2007 la Chiesa scende in campo. Attraverso una cordata di imprenditori legata al Csi, diretta emanazione della Cei, acquisisce il controllo dell’ottanta per cento di una squadra di calcio di C1. Questo club è l’Ancona. La formazione dorica quattro anni fa giocava ancora in serie A ma oggi è capolista del girone B del campionato di C1 appaiata alla Salernitana. Un progetto assai innovativo (forse utopistico?) per rifondare il calcio italiano sotto il profilo etico. Una severa lezione per i brontosauri che guidano il pianeta calcio. Il presidente del Csi precisa che l’intento è di tornare a un calcio inteso come strumento educativo, quale era nel passato quando i migliori giocatori provenivano, non a caso, dagli oratori. E che cessi di essere, come oggi, ancorato a valori esclusivamente economici. E’ con questo spirito che, alla richiesta di comporre un inno da parte di un esponente del Csi, abbraccio la causa con passione ed entusiasmo. “Vola Ancona” è pronto: la musica ricorda una “marcia trionfale” ed il testo è permeato di cuore, lealtà e buoni propositi. Mi si obietta la mancanza di un riferimento alla città. Giusto! Ce lo metto ipotizzando un’esplosiva Piazza Del Papa vestita di biancorosso. E’ fatta! Ci metto pure un coro che mi faccio da solo, dato che è difficile e costoso trovarne uno decente. Seguo la squadra domenica dopo domenica, attaccato alla radio, fremendo ed esultando dopo la vittoria nei play-off: l’Ancona è in serie B! Ciò vuol dire stadi gremiti, cori osannanti e sostanziosi diritti d’autore. E’ uno splendido sogno che non deve, non può rimanere tale. Mi si dice che il mio è in ballottaggio con altro inno, ma il tempo racconterà un’altra storia, facendo svanire miseramente le velleità dell’Ancona, il suo inno ed insieme i miei sogni di gloria. L’Ancona ha spiccato il volo ma si è andata subito a schiantare rovinosamente contro le inadempienze finanziarie, le mancate fedejussioni e i debiti. Bisogna ricominciare da zero, dal calcio dilettantistico. Sarà durissima e lunghissima ma ce la puoi fare. Forza Ancona 1905 e buona fortuna! Prova a farci sognare ancora! Vittore Andreotti