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Questa settimana la gaming industry sembra scritta da sceneggiatori con troppo tempo libero: colpi di scena, leak, retroscena e decisioni che cambiano la traiettoria di interi studi. Apriamo con Bluepoint e Sony: tra rumor e nuove ricostruzioni emergono tensioni di management, progetti respinti e una domanda che torna come un fantasma: che fine farà Bloodborne? Poi allarghiamo il quadro al paradosso PlayStation: bilanci solidi, ma studios che cadono come tessere del domino, tra ricerca del blockbuster e strategia PC che potrebbe cambiare direzione. Passiamo a Xbox, dove l’era post Spencer prende forma con Asha Sharma tra “identità della console”, scivoloni mediatici e un futuro next gen ancora tutto da decifrare, mentre il tema Game Pass torna centrale con un dato interessante sull’effetto “catalogo” e acquisizione utenti. Nel mezzo, lo “spin-off Nintendo” che continua a stampare denaro con la potenza della nostalgia, e una raffica di news che toccano finanza e mercato: EA e il private take in stallo, Ubisoft e la narrativa dell’azienda di famiglia, GOG contro Steam (idealismo vs realtà), Nvidia e il gaming sempre più laterale rispetto ai data center. Chiudiamo con un filo rosso che unisce tutto: i costi di sviluppo. Quando la spesa sale, l’industria è costretta a scegliere tra downsizing, riorganizzazioni e strategie più “furbe” (vedi pricing e scope), mentre alcuni giochi dimostrano che la sostenibilità non è una leggenda metropolitana. Se ti piacciono analisi e numeri applicati al gaming, sei nel posto giusto: Benvenuti Uomini e Donne del Numero. 👍 Like, 💬 commento e 🔔 iscrizione aiutano davvero il canale. 0:00 Serie TV distopica della gaming industry: il contesto della settimana 0:42 Intro canale, call to action e saluto a Mauro Rossi 1:20 Caso Bluepoint: niente buoni e cattivi, solo attrito organizzativo 1:34 Bloodborne remake bloccato: il nodo Miyazaki e la scelta autoriale 2:23 Dopo Bloodborne: spinta live service e progetti remake “improbabili” 3:50 Timeline Bluepoint: da Demon’s Souls all’acquisizione e CP13 5:09 2026: cancellazioni, chiusura studio e perché “non è solo sentimentalismo” 6:29 Paradosso PlayStation: generazione d’oro, studi di piombo 7:54 Possibile cambio rotta su PC: lettura Schreier, ipotesi e implicazioni 10:45 Wolverine e comunicazione “strana”: perché non nello State of Play 11:23 Passiamo a Xbox: fine era Bond e arrivo di Asha Sharma 13:13 Scivolone Gamertag: credibilità, percezione e cosa serve davvero oggi 14:03 Next gen e fattore COD: rumor, identità e marketing 15:08 Inversione a U: fallimento cloud-first e ritorno alla centralità console 16:57 Effetto Game Pass: Star Wars Outlaws, numeri e cosa suggeriscono ai publisher 18:28 Nintendo spin-off: riassetto azionario e mercato che applaude 19:32 Potenza della nostalgia: Pokémon GBA sullo store e boom vendite 20:22 EA take-private in stallo: obbligazioni, sconto e scenari possibili 21:53 Ubisoft “azienda di famiglia”: governance, percezione e fiducia interna 22:52 GOG vs Steam: l’etica non basta quando la rete vince 24:13 NVIDIA: gaming marginale, data center dominante e GPU sempre più “general purpose” 25:02 Expedition 33 e strategia prezzo: fiducia, budget e limiti dei colossi 27:35 Team Ninja si divide: live service/mobile da un lato, AAA dall’altro 28:31 Resident Evil: record Steam e lezione sulla gestione del budget 29:33 Il fil rouge: costi di sviluppo e conseguenze su studi, management e strategie 30:39 Chiusura: prossimi video (single vs live) e idea repository presentazioni