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Sono Antonio Bruno l'autore della canzone “A piccoli passi”. Ho scritto il testo e ho dato le istruzioni a Suno per realizzare melodia e arrangiamento. La voce è quella di Suno. SINOSSI – A piccoli passi Antonio Bruno A piccoli passi è una ballad jazz intima e narrativa che attraversa il tempo della responsabilità silenziosa. La canzone racconta la voce di chi ha tenuto insieme le cose senza alzare la voce, scegliendo la mediazione al posto della rigidità, l’equilibrio al posto dello scontro. Attraverso immagini concrete — l’acqua, le regole, il corpo, la casa — il brano esplora il confine sottile tra ordine e controllo, tra autorità e cura. Il protagonista osserva con lucidità i limiti di ogni sistema e il prezzo umano di chi applica la norma senza piegarla, fino a quando il corpo stesso impone una verità definitiva. Il ritorno finale “a casa” non è una resa, ma un atto di consapevolezza: accettare ciò che non può essere governato e riconoscere il valore dei piccoli passi come unica forma possibile di fedeltà a sé stessi. Cantata con voce raccolta e senza enfasi, A piccoli passi è una confessione notturna, più vissuta che interpretata, che lascia spazio al silenzio dopo l’ultima nota. Titolo: A piccoli passi A1 Io mettevo l’acqua dove c’era il segno, non per fede, ma per farla andare. C’era chi diceva: “irrigo e basta”, io contavo il tempo per non sbagliare. Le regole servono quando tengono, non quando chiedono di farsi amare, e se qualcuno poi faceva altro io restavo lì, a farle passare. ________________________________________ A2 Sapevo bene che non mi ascoltavano, lo sapevo prima di parlare, ma l’equilibrio non ama le voci alte e io l’ho difeso a piccoli passi, sai. Non era arrendersi, era tenere, senza spezzare quello che c’è, ogni sistema ha il suo respiro e io lo seguivo, finché potevo, finché c’è. ________________________________________ B Poi ho visto il corpo senza mestiere, la mente stanca, lasciata andare, la regola nuda sopra una barella che non sapeva più comandare. “Non c’è più nulla”, dicevano piano, “lo portiamo a casa, non c’è da fare”, e in quel silenzio ho capito il limite di chi non ha mai voluto piegare. ________________________________________ A3 Io metto ancora l’acqua dove serve, non per salvarmi, ma per verità, so che non tutto prende la strada che avevo scritto per l’utilità. Se torno a casa non è una resa, è solo il posto dove stare in piedi, le cose vanno anche senza rumore, io le accompagno… e questo mi basta, credimi. ________________________________________ Coda (facoltativa, parlata) A piccoli passi… era l’unico modo.