У нас вы можете посмотреть бесплатно Spergher Ignazio (1734-1808) Sonate Parte IV. Organista: Sandro Carnelos. или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Spergher Ignazio (1734-1808) Sonate Parte IV. Sandro Carnelos all'organo A. Da Re (1762) della chiesa di Campomolino (TV). 00:00 Sonata I in Si b (Allegro) 01:46 Sonata II in Fa (Allegretto) 04:09 Sonata III in Re (Spiritoso) Ignazio Spergher (1734 - 1808). Nato da padre austriaco sceso in città come conciapelli, rimasto orfano di madre, studiò presso i Somaschi e fu avviato alla musica da Tagliasassi. Seguì quindi il magistero teorico e speculativo di Giordano Riccati tanto che, alla morte di questi (1790), il Collegio dei Nobili gli commissionò un Requiem eseguito nella chiesa di SS. Quaranta. Apprezzato organista e compositore sacro nonché precettore di canto e cembalo, assolse numerosi incarichi presso cospicui casati, chiese e monasteri. Dal 1769, dopo una breve esperienza in cattedrale, legò ininterrottamente la professione all’organo di San Nicolò, il “pantheon” della sua piccola patria in cui meritò d’esser sepolto. Dalla prima messa licenziata nel 1763, sorprendente fu la mole dei suoi lavori liturgici (richiesti anche in area austro-tedesca) e strumentali, di cui vennero edite fra il 1786 e il 1790 presso Antonio Zatta appena alcune Sonate e una Pastorale per organo. Distrutti per la maggior parte nel deplorato incendio della Capitolare, sopravvivono in buona campionatura negli archivi triveneti, in quelli di Bergamo, Ostiglia, Modena, Napoli, nonché di Vienna e Berlino. Nonostante alcune prolissità nelle sonate in tre tempi, chiarezza ed equilibrio appaiono le doti di questo autore, stimato dai contemporanei “siccome padre per profonda dottrina e per nobilissimo stile..., che introdusse il buon gusto nel suonare il gravicembalo, ed il sacro ecclesiastico organo”.