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Serenata alla cilentana dei Rotumbè. Il "canto alla cilentana" ripreso e rielaborato nella forma più essenziale ed autentica. La purezza della linea armonica e melodica in un contesto strumentale altrettanto semplice e rudimentale. Per lungo tempo siamo stati a contatto con musici e cantori e proprio negli anni (1985/1993) in cui stavo lavorando per la mia tesi in Etnomusicologia da presentare al D.A.M.S. (Discipline Arti, Musica e Spettacolo) presso l'Università di Bologna. L'indagine sul campo ci ha fatto capire tanto sia in merito alla struttura metrica del testo che a quella musicale, elementi che in fase di rielaborazione si è voluto conservare quasi integralmente nel rispetto della tradizione millenaria presente nel nostro territorio. I me ne voglio i a lu Ciliento me la voglio piglia na cilentana. Nun me ne curo ca nun tene niente basta ca tene la fresca fontana. Oi nenna nenna ne oi nenne nenna sta campanedda toa chi te l'antenna. Si te lo vuò accattà io me lo vengo lu campanieddo ca me rette mamma. Un testo in forma dialettale, composto da quattro coppie di endecasillabi. La linea melodica si sviluppa fondamentalmente in ambito tonale e con il sostegno armonico della chitarra battente (Vedi il testo di ricerca etnomusicologica "LA CHITARRA BATTENTE NEL CILENTO" di Giancarlo Siano, Edizioni Musicali "La Fabbrica dei Suoni", Agropoli 2002) che riproduce a livello ritmico l'accordo di tonica e dominante. Interessante è poi sottolineare l'utilizzo del "doppio flauto" che da un ulteriore sostegno melodico-armonico alla canzone popolare. Il doppio flauto è uno strumento antichissimo; si ricava da una graminacea che cresce nel bacino del mediterraneo: la canna domestica. Nel sud Italia e in Campania l’archeologia , attraverso mosaici e dipinti ci ha fornito importanti testimonianze su questo strumento. Nella musica di tradizione orale Campana il doppio flauto è stato per lungo tempo utilizzato come linea armonica al canto o per accompagnare il ballo. Infine non si può non menzionare e ringraziare la squisita persona, ormai scomparsa, di zì Dante La Gorga. La voce narrante introduttiva che si esprime in lingua dialettale ed autentica mentre scorrono immagini e volti di un territorio che per lungo tempo è stato ai margini della cultura dominante. ****** ISCRIVITI AL MIO CANALE ORA! ******* Clicca sul linck qui sotto: / @musicaitalianapopolare