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Lo studio dei meccanismi molecolari coinvolti nelle malattie e le nuove prospettive per la salute umana legate alle biotecnologie, in particolare nella ricerca sui tumori: sono le tematiche alla base dei due incontri aperti al pubblico tenutisi il 25 e il 26 settembre 2017 a Udine. Gli eventi sono stati organizzati dall’Università di Udine in collaborazione con il Comune di Udine e il sostegno della Fondazione Friuli, a margine del convegno mondiale “6th EU-US Conference on Repair of Endogenous Dna Damage”. Eugenia Dogliotti, direttore del dipartimento di Ambiente e Salute dell’Istituto superiore di sanità di Roma. Formatasi all’Università “La Sapienza” di Roma e presso il TNO-Medical Biological Laboratory di Rijswijk (Paesi Bassi). Dal 1981 Dogliotti lavora presso l’Istituto superiore di sanità, ma ha condotto attività di ricerca anche presso il Massachusetts Institute of Technology (Mit), negli Stati Uniti. È autrice di più di 130 pubblicazioni su riviste internazionali e libri, nel campo della mutagenesi, riparazione del Dna e epidemiologia molecolare delle malattie di origine ambientale. Nel 2015 ha ricevuto il Premio Frits Sobels, il più alto riconoscimento per studi nel campo della mutagenesi ambientale. Durante la conferenza ha parlato degli stimoli fisici, chimici biologici e psicosociali ai quali l’uomo è esposto nel suo ambiente di vita e che hanno un impatto sul suo stato di salute. Stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) evidenziano che una su quattro delle cause di morte nel mondo è dovuta a fattori ambientali che contribuiscono ad un ampio spettro di malattie e di infermità. Riducendo i fattori di rischio ambientali e sociali è possibile prevenire quasi un quarto del carico globale di malattie; un obiettivo che si può raggiungere attraverso attività di ricerca e sperimentazione multidisciplinari che individuano i fattori di rischio e contribuiscono a comprendere i meccanismi che portano dall’esposizione all’insorgenza della malattia. Durante l’incontro, Dogliotti ha presentato alcuni esempi di intervento a seguito di emergenze ambientali nazionali che mostrano come l’integrazione di strategie di valutazione dell’esposizione e di studi epidemiologici permetta di attuare misure di riduzione dei rischi della salute. Realizzazione video: Pierangelo Gosparo e Sergio Rizzi - AINF multimediale - UniUd 2017 DISCLAMER La maggior parte delle foto pubblicate nella presentazione sono di proprietà dell'autore, del sito e coperte da diritti. In alcuni casi le immagini sono tratte da Internet e quindi considerate di dominio pubblico. Qualora il loro utilizzo violasse le leggi vigenti in materia di Copyright, è possibile, tramite la sezione apposita, contattare l'amministratore del sito, il quale provvederà alla loro immediata rimozione.