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#skoda #kamiq #testdrive 0:00 Intro 0:30 Design e dimensioni 1:30 Bagagliaio 1:42 Interni ed abitabilità 3:25 Divanetto posteriore 4:34 Infotainment e tecnologia 5:35 ADAS 5:56 Motori e prestazioni 6:23 Consumi a metano 7:03 Dinamica di guida Piccola auto molto spesso non vuol dire poca sostanza, anzi. Certo, la Skoda Kamiq non è esattamente una city-car, ma nel panorama dei SUV cittadini sembra avere il miglior rapporto dimensioni-praticità. Scopriamola insieme in questo test drive della G-TEC a metano. Il look della Kamiq le dona una personalità allo stesso tempo accattivante e familiare: anteriormente i fari Full LED sono sdoppiati, con i 4 elementi Crystal diurni e gli indicatori dinamici sopra e gli abbaglianti ed anabbaglianti in basso. La calandra a listelli verticali neri è incorniciata nel cromato, mentre la parte bassa del paraurti sfoggia un satinato grigio a contrasto con la vernice Nero Tulipano, optional da €660. Il cofano presenta una nervatura centrale molto pronunciata, mentre dalla fanaleria parte una modanatura laterale che raggiunge la vista posteriore. Qui il tetto appare leggermente spiovente, terminando con uno sbalzo ed incontrando il triplo finestrino all’altezza del montante C. Anche i fari posteriori, LED con firma luminosa ad L rovesciata, presentano gli indicatori dinamici, mentre in basso si incontra il paraurti bicolore nero e grigio. I cerchi a 5 razze doppie con design Braga sono gommati 205/55, un buon compromesso tra la giusta estetica ed il comfort di marcia. Infine le dimensioni, tipiche da crossover compatto: 4,24 m di lunghezza, 1,79 m di larghezza ed 1,53 di altezza, con un baule regolare ma dal volume di carico inferiore rispetto alla media, data la presenza delle bombole di metano: 278 litri che crescono fino a 1.273 abbattendo il divanetto posteriore in configurazione 40/60. L’abitacolo della Kamiq porta una bella varietà di materiali, dalle plastiche morbide nella parte alta della plancia fino alla superficie satinata beige con inserti cromati, e le plastiche rigide nella parte inferiore. Interessante il tessuto dei sedili avvolgenti con l’effetto felpato sui fianchetti, permettono di stare seduto e contenuto anche a chi è più corpulento. La posizione di guida, regolabile qui manualmente, è molto versatile sia in profondità che in altezza, esattamente come la scelta del volante: in più si ha a disposizione una leva per il supporto lombare. Forse l’unico neo per cui serve posizionarsi correttamente con il sedile è il poggiabraccio molto in basso sul pannello porta. In generale lo spazio è tanto, ottimo anche per le gambe di chi come chi scrive, alto circa 1,85 metri, urta sempre con le ginocchia alla parete del tunnel centrale. La visibilità anteriore è eccellente grazie sia ai montanti strettissimi che alle dimensioni compatte a cui ci si abitua davvero nei primi 10 minuti di guida, peccato dietro: complice lo specchietto stretto ed il lunotto quasi inesistente abbiamo fatto largo utilizzo, un po’ come su tutti i SUV cittadini sul mercato, di retrocamera e sensori. A proposito di dietro, è stato fatto un lavoro certosino per dare praticità e comfort di marcia a chi viaggia qui, seppure a scapito della capacità di carico del baule. La tecnologia della Kamiq è sicuramente al passo coi tempi, con una ricca dotazione di comfort e sicurezza. Se il mercato infatti cerca di accontentare una clientela sempre più esigente, proprio su questo modello sembra essere stato raggiunto l’incontro tra comodità quotidiane e voglia di…fuga. Il mondo dell’automobile ha “rubato” termini come Touareg e Sherpa, e proprio Kamiq vuol dire “qualcosa che si adatti perfettamente ad ogni situazione”, come se l’auto fosse una seconda pelle, seguendo la definizione degli Inuit nel Circolo Polare Artico. Ma non è tutto: l’intrattenimento di bordo può essere scelto in configurazione Bolero, come il compositore, avendo solo la radio, o Amundsen, come l’esploratore, integrando anche il navigatore nello schermo da 9,2”. L’infotainment stesso è molto fluido nell’utilizzo e si aggiorna Over The Air, ha una e-Sim per rendere l’auto connessa e viene accompagnato da 2 prese USB-C in basso. Il clima è poco fisico, con molti controlli virtuali, peccato anche il volume dei media senza un rotore specifico al centro. Inoltre le superfici in nero lucido, esteticamente elegantissime, tendono ovviamente a sporcarsi subito quindi munitevi di panno. Musica: Licensed from Artlist. We Drive Contacts: E-Mail: redazione@wedrive.tv Facebook: / wedrive.tv Instagram: https://www.instagram.com@wedrive.tv Spotify: https://open.spotify.com/show/6aimMnG... TikTok: / wedrive.tv Website: https://www.wedrive.tv Twitter: / wedrivetv Grazie a Skoda Amicar.