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19 12 1991 Bercy Parigi Mondiale pesi Supermedi wba lbs 168 Cordoba vs Nardiello Vincenzo . Carriera tra i professionisti Nardiello passa professionista subito dopo le Olimpiadi nella scuderia Totip di Umberto Branchini. Dopo aver conseguito una striscia iniziale di 17 combattimenti tutti vinti (11 prima del limite) è designato per contendere al panamense Victor Cordoba il titolo mondiale WBA dei pesi supermedi. Ancora troppo inesperto per un match di tale livello, il 13 dicembre 1991 perde a Parigi-Bercy per knock-out tecnico alla undicesima ripresa[5]. Esattamente un anno dopo, ad Ariccia, supera il britannico Fidel Castro Smith e conquista il titolo europeo. Lo cede alla prima difesa il 17 marzo 1993 a Campione d'Italia al britannico Raymond Close per ferita al decimo round. Il 26 novembre 1993 riconquista il titolo europeo dei supermedi, resosi vacante, battendo ai punti il compagno di palestra Mauro Galvano, al Palaghiaccio di Marino[6]. Lo perde nuovamente a Tolone alla prima difesa contro il modesto francese Frédéric Sellier. Il 22 luglio 1995, a Millwall, sale sul ring per contendere al terribile picchiatore Nigel Benn, già due volte vincitore su Galvano, il titolo mondiale WBC dei supermedi. Benn lo sconfigge per Kot in otto riprese[7]. Combatte ancora per l'europeo ad Halifax contro Henry Warthon ma, dopo messo l'avversario al tappeto alla quinta ripresa, è costretto alla sospensione del match al sesto round per ferita all’occhio, con la conseguente sconfitta. La buona figura dimostrata gli permette di essere nuovamente designato come sfidante al titolo WBC contro Thulani Malinga, succeduto a Benn come campione del mondo. A Manchester, il 6 luglio 1996, conquista finalmente la cintura mondiale, battendo il sudafricano ai punti pur con verdetto contrastato[8]. È il primo supermedio italiano a vincere un titolo mondiale fuori casa. Tre mesi dopo, al Forum di Assago, a Milano, alla prima difesa cede nuovamente per un taglio all’arcata sopracciliare sinistra ed una microfrattura alla mano sinistra, contro l’inglese Robin Reid per Kot dopo sette round[9]. Nel 1997 combatte solo tre match, mentre nel 1998 rimane inattivo. Ha una nuova occasione di tornare in possesso del titolo il 13 febbraio 1999 a Newcastle contro Richie Woodhall. Riesce a mettere al tappeto l’avversario nel quinto round ma è poi atterrato sia al quinto che al sesto round, quindi è fermato dal suo angolo per getto della spugna[10]. Dopo un ultimo vittorioso incontro appende i guantoni al chiodo.Vincenzo Nardiello nato a Stoccarda in Germania poi diventato idolo delle folle romane è stato il primo pugile italiano a battersi per una cintura mondiale Wba dei supermedi. A poche decine di ore dalla seconda difesa del titolo da parte di Giovanni De Carolis , anche lui romano. dedichiamo a Nardiello la vetrina della rubrica il campione del mese . Figlio d'arte . Discepolo di una scuola importante per la bravura del padre Raffaele , ottimo dilettante poi maestro che al ritorno in Italia apriva una palestra nella borgata romana di Acilia. Per i traguardi raggiunti dal fratello Giovanni campione italiano nei supermedi nel 1996 e challenger mondiale nel 1999 contro Ottke Vincenzo cresce e raccoglie grandi consensi nella sua carriera dilettantistica .Tre volte campione agli assoluti : Nei superleggeri a Pesaro nel 1984, a Messsina nel 1986 come superwelter infine a Bologna nel 1987 a livello di pesi medi .Nel 1988 vola alle Olimpiadi di Seul in grande forma Arriva alla semifinali combattendo in maniera esemplare ma contro il coreano Si Hun Park viene depredato in maniera ignobile . Una sconfitta per 3 a 2 dopo che Vincenzo aveva vinto tutte e tre le riprese. Nello stesso anno a dicembre passa professionista. In questo universo nel suo palmares alla fine manca solo il titolo italiano, ma fanno bella mostra le “cinture” di campione europeo e mondiale di categoria. A volte la sfortuna ma più spesso la sua indole insofferente rendolo altalenante il suo cammino. Nel 1991 ottiene cinque vittorie per poi misurarsi forse troppo presto a Parigi i contro Victor Cordoba peril titolo W.B.A. e perde per kot alla undicesima ripresa . Esattamente un anno dopo ancora a dicembre supera il britannico Fidel O’Toole ad Ariccia,per il titolo europeo che perde però subito nel 1993 a Campione d'Italia dopo una testata non vista dall’arbitro lo da parte del suo avversario Raymond Close.