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Godetevi queste immagini panoramiche di paesaggi incantevoli in 4k effettuate con drone. Isola del Gran Sasso d’Italia sorge in una vallata denominata “Valle Siciliana” ai piedi del Gran Sasso. Il territorio appartiene al Parco Nazionale del Gran Sasso e monti della Laga. Il centro storico del borgo sorge su un cono detritico alla confluenza dei fiumi Ruzzo e Mavone alle pendici del Gran Sasso. La collocazione geografica e la ricchezza dei corsi d'acqua hanno dato origine al nome del paese. Nei pressi del paese sono state rinvenute tracce di abitazioni risalenti al periodo neolitico, ma le prime notizie certe riguardanti Isola col suo nome proprio si riferiscono all’XI secolo, quando Adalberto nel 1063 dona alla chiesa cattedrale di Santa Maria di Teramo la porzione di sua proprietà del Castello de la Isola. Verso il 1215 secondo una tradizione mai smentita San Francesco d’Assisi giunto ad Isola fondò un convento per i suoi frati che vi rimasero fino alle soppressioni napoleoniche. Oggi in quel luogo sorge il Santuario di San Gabriele. Nel 1419 vengono redatti gli Statuti dell’università dell’Isola che, oltre ad essere i più antichi finora rilevati nella provincia di Teramo, hanno anche il pregio di essere l'unico documento scritto in lingua volgare nella zona. Nello stesso anno Isola è infeudata a Francesco Riccardi di Ortona e poco dopo ad Antonello Petrucci. Successivamente alla Congiura dei Baroni ritornarono gli Orsini. Nel 1495 subì l'invasione di seicento fanti aquilani e fu annessa con vero atto di capitolazione al Contado dell’Aquila sotto la cui dipendenza pare restasse fino al 1499. L'ultimo degli Orsini a dominare su Isola del Gran Sasso, fu Camillo Pardo quale, per la fedeltà espressa verso la casa di Francia, fu privato di tutti i beni, compresa la Valle Siciliana che venne riconsegnata a Carlo V. Nell'anno 1559, il Marchese della Valle Siciliana, Fernando de Alarcón istituisce in Isola un ufficiale con competenze giurisdizionali per assicurare l'ordine pubblico del paese e delle terre ad esso attigue. Nel 1595 si ricorda la traslazione delle spoglie di Santa Colomba, dall'eremo montano in quel tempo diroccato, alla chiesa di Santa Lucia. Nel 1644 dagli atti notarili attestiamo la presenza di un Ospedale presso la chiesa di S. Antonio. Gli Alarcón Mendoza dominarono il territorio Isolano fino a quando Re Giuseppe Bonaparte con la legge del 2 agosto 1806, abolì per sempre il sistema feudale e con esso il vecchio ordinamento delle Università. Sorsero allora, al posto delle antiche”Università Agrarie", il moderno comune, comprendente le frazioni di: Casale San Nicola, Fano a Corno, Cerchiara, Varano,Forca di Valle, Cesa di Francia, San Gabriele, Pacciano, Frisoni, Collalto, Trignano, San Giovanni, Tembrietta, Capsano, Colliberti, San Massimo, Pretara, Ceriseto, San Pietro e Villa Piano. Ne 1821 anche a Isola nacque la società segreta detta “Carboneria” il gruppo era composto da 52 iscritti. A partire dal 1861 dopo l’IUnità d’Italia, si verificarono nel paese vari episodi di bricantinaggio post unitario, Isola fu uno dei centri delle azioni dei briganti, assieme a Civitella del Tronto, Rocca di Cambio e altri comuni aquilani. Nel 1863 il Comune prese il nome attuale di Isola del Gran Sasso d'Italia. Attualmente conta poco meno di 5.000 abitanti. Il 5 settembre 1950, si verificò un terremoto (con epicentro il Gran Sasso che fece trepidare gli abitanti di Isola del Gran Sasso e di Pietracamela, provocando consistenti danni alle abitazioni private e vistose lesioni agli edifici pubblici. Anche gli eventi sismici del 6 aprile 2009, 2016 e 2017 hanno fatto registrare gravissimi danni agli edifici del tessuto storico del paese, nelle frazioni e nei comuni limitrofi. A circa due chilometri da Isola capoluogo di trova il Santuario di San Gabriele, patrono d’Abruzzo e dei giovani. E' meta ogni anno più di un milione di pellegrini. Inizialmente era un convento del XVI secolo, ampliato nel XX secolo dopo che nel monastero morì San Gabriele dell’Addolorata. Il Santuario successivamente nel 1974 fu ricostruito davanti alla chiesa antica sotto aspetto moderno, per far fronte al numero crescente di pellegrini. Il Santuario antico ha una facciata neoclassica con un ordine di tre arcate a loggiato e affreschi. L'interno ugualmente è neoclassico, con la cripta neogotica di San Gabriele. Nel centro storico di Isola capoluogo, nucleo medievale, vi è Borgo San Leonardo San Leonardo, raggruppato in case e mura in forma ellittica. Si accede da Porta Canapina lungo via Duca degli Abruzzi, lungo il perimetro orientale. In via Roma vi è la porta del Torrione. Infatti la torre dell'orologio è l'unica testimonianza dell'antico castello di Isola del XIII secolo. Lungo le mura vi è inglobata la chiesa parrocchiale di San Massimo.