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Durante la seconda guerra mondiale, ed in particolare nel corso del 1944, nel sottosuolo di Varese vennero realizzati numerosi rifugi antiaerei, per offrire alla cittadinanza la possibilità di proteggersi dai bombardamenti degli Alleati, che miravano ad indebolire l’apparato bellico italiano colpendo l’azienda Aermacchi, ubicata immediatamente al di fuori dei limiti del centro cittadino. Ci furono due bombardamenti: il primo nella notte tra sabato 1 e domenica 2 Aprile 1944: i bombardieri della RAF britannica bombardarono la zona di Masnago, ci furono poche vittime ma l’Aermacci non venne colpita. Visto l’inefficacia del primo bombardamento, gli americani attaccarono la mattina di domenica 30 Aprile; l’Aermacchi venne distrutta e si contarono 81 vittime. Dopo il secondo bombardamento l’obbiettivo militare era stato raggiunto, per cui Varese non subì ulteriori attacchi. Da quel giorno però l’allarme aereo suonò in città numerose volte, richiamando i cittadini a recarsi nel più vicino rifugio antiaereo. Con la fine della guerra, questi ricoveri sotterranei persero la loro funzione, rimanendo chiusi, a tal punto da quasi dimenticarne l’esistenza. Dal 2011, grazie alla collaborazione tra Amministrazione Comunale di Varese e Gruppo Speleologico Prealpino, è stato finalmente possibile rendere visitabili due tra le più interessanti e suggestive installazioni sotterranee di questo genere; si tratta infatti del rifugio antiaereo di via Lonati, che si sviluppa sotto la collinetta dei Giardini Estensi, nei pressi di Villa Mirabello, e del rifugio di Viale dei Mille, realizzato sotto la collina nel quartiere di Biumo Inferiore. Il rifugio dei Giardini Estensi fu tra i primi ad essere realizzato e venne costruito in tutta fretta tra l’ottobre 1943 e i primi mesi del 1944: si tratta dell’unico rifugio antiaereo varesino già completato e disponibile al momento dei bombardamenti. Per visitare i rifugi contattateci alla mail info@speleoprealpino.it