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Titolo del Brano: LE DUE VIE (Musica: Roberto Lucanato; Testo: Diego Banchero) IL SEGNO DEL COMANDO Diego Banchero: basso Riccardo Morello: voce Roberto Lucanato: chitarra Davide Bruzzi: chitarra e tastiere Beppi Menozzi: tastiere Paolo Serboli: batteria Mix e mastering: Edoardo Napoli Il brano è inserito nello split album “Voci Notturne”, pubblicato da Black Widow Records di Genova, al quale Il Segno del Comando ha partecipato assieme alla band genovese Expiatoria. Hanno collaborato: Chiara Lippi (donna in nero) e Laura Mikaela (cartomante). Regia, soggetto, costumi, sceneggiatura, fotografia, montaggio: Ildo Brizi. Si ringraziano: Maria Teresa Pace, Massimo Brando, Mara Mereta, Marina Montobbio, Monia Degl’Innocenti. Un ringraziamento particolare a GLFC, Cimitero monumentale di Staglieno, Comune di Busalla, Fabrizio Fazzari assessore Comune di Busalla (Ge) Contatti e ufficio stampa : ilsegnodelcomando.genova@gmail.com LE DUE VIE: Sul filo delle fantasie Delle fumose verità Ho visto schiere di infelici Venire vinti dall’oscurità Ossessionati dall’urgenza Di tacitare quel lamento Che di esistenze precedenti Potrebbe essere il testamento Due sono le vie che nel suo ciclo un uomo può percorrere Ma alla logica, per orientarsi, non potrà ricorrere Un coacervo di enigmi irrisolvibili e di trappole lo attenderà Urlerai quando la voce parlerà Vagherai tra dannazione e santità Perderai di colpo la tua integrità Lungo il sentiero dell’Asceta Potrai provare a camminare Fino a integrarti nel disegno Dell’architetto del verbo solare Tu tenterai la risalita Purificando la tua essenza Dalle lordure accumulate Nelle stazioni della preesistenza Se ostinatamente dovessi invece Ambire al maestrato Infrangendo i piani Ai quali tu saresti destinato Le spirali della distruzione attenderanno Pronte a tenderti un agguato Urlerai quando la voce parlerà Vagherai tra dannazione e santità Perderai di colpo la tua integrità Un’oscura terra inizia dove cessa la ragione Dei suoi codici noi non abbiamo alcune cognizione Disarmati e soli noi siamo mentre Oltrepassiamo il velo dell’estrema notte Urlerai quando la voce parlerà Vagherai tra dannazione e santità Perderai di colpo la tua integrità