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L'abito nuovo - Teatro espressioni nuove (Bo) 21/02/2018 Teatro Tivoli Riprese video a cura di #ValentinaGaglione / valentinagaglionevideofotografica Regia: Graziano Ferrari Musiche: Pasquale Imperatore Canzone finale "L'abito nuovo" parole e musica di Pasquale Imperatore Con gli attori : Michele Crispucci(Francesco Apuzzo) Concettino Minutolo (Danilo Guadagnuolo) Avvocato Boccanera (Daniele Sarnataro) Abatino(Beppe Cerrone) Ruoppolo (Gaetano Trezza) Cicero (Francesco De Pasquale) Cerino(Gabriele Di Dato) Erminia(Daniela Acampora) Nannina (Nicoletta Blasi) Donna Rosa(Marta Maio) Assunta(Silvia Guardiani) Commisario(Antonio Milani) Cameriera(Maria grazia Di Lorenzo) Clara(Monica Lo Tufo) Carmenella(Carlotta Apuzzo) Peppenella(Simona Sarnataro) Don Ferdinando(Sebastiano Spada) Pretenzella(Claudia Bondi) avv. Minutolo (Michele Vaira) sorella di Cerino(Barbara Aurori) / teatroespressioninuove Trama Le vicende de «L’abito nuovo» ruotano intorno al protagonista Michele Crispucci, un uomo di umili origini ma alti principi morali che non vuole accettare l’eredità della defunta moglie pur di non perdere la sua dignità. La donna, infatti, aveva abbandonato lui e la figlia per vivere una vita equivoca accumulando ricchezze concedendosi ad amanti facoltosi. Accettare il suo patrimonio significa lasciarsi corrompere dal vile denaro e Crispucci cerca di resistere al compromesso, un tentativo inspiegabile agli occhi della madre e della figlia, le quali insistono affinché lui non si lasci imprigionare da un’inutile rigidità morale. Il protagonista è un solitario paladino in lotta contro l’avido materialismo e il degradante attaccamento degli uomini alle cose, piuttosto che ai sentimenti. Il racconto breve di Pirandello inizia con un abito consunto, che Crispucci indossa da tempo immemore, e si conclude con un abito nuovo, un passaggio innocente all’apparenza, che rappresenta, invece, il fulcro principale del testo. L’orgoglio e la sua incrollabile integrità lo condurranno sull’orlo di una lucida follia e capirà, suo malgrado, che la natura umana è facilmente corruttibile. L'abito nuovo è una commedia scritta da Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello nel 1935, appartenente al filone della "Cantata dei giorni pari". Rappresenta un adattamento di una novella dello stesso autore siciliano dal titolo omonimo. La prima rappresentazione, avvenuta a Milano al Teatro Manzoni il 1º aprile 1937, pochi mesi dopo la morte di Pirandello, ebbe un'accoglienza tiepida: Peppino De Filippo, profondamente avverso all'abbandono della drammaturgia napoletana in favore di adattamenti di opere altrui, criticò aspramente la scelta drammaturgica del fratello, sebbene figurasse nel ruolo di Concettino Minutolo. Nel 1964 Eduardo riprende la commedia in un'edizione televisiva che oltre a lui vede tra gli interpreti Ugo d'Alessio, Carlo Lima e Pietro Carloni.