У нас вы можете посмотреть бесплатно COMPAGNIA TEATRALE VANA IMAGO DI NAPOLI CON LA COMMEDIA CHIACCHIERE E DISTINTIVO MONTORO 21/2/2026. или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “ TEATRO POPOLARE MONTORESE “ VIA DUE PRINCIPATI, NR.124 – FRAZIONE PIANO- 83025 MONTORO –(AV)- CODICE FISCALE 92076220646 – PARTITA IVA 03072590643- SABATO 21 FEBBRAIO 2026 ORE 19,30 LA COMPAGNIA TEATRALE AMATORIALE “ VANA IMAGO” di NAPOLI nella commedia: "CHIACCHIERE E DISTINTIVO". Ospiteremo, eccezionalmente, per il XXVIII Festival Regionale del Teatro Amatoriale, di nuovo a Montoro (AV), dopo oltre un anno, la Compagnia “VANA IMAGO” con la sua nuova commedia: “CHIACCHIERE E DISTINTIVO”, per la regia di Salvatore Orga. Il tema centrale della rappresentazione è la difficoltà di mantenere, nell’attuale contesto sociale, l’integrità e la correttezza dei comportamenti in una società dominata dalle “CHIACCHIERE” più che dai “FATTI”. “CHIACCHIERE E DISTINTIVO”, liberamente tratta ed adattata dal noto lavoro di Caiazzo, Ceruti, Mormone, Bolignano e Albanese, é una commedia teatrale, scritta nel 1987, interpretata da Paolo Caiazzo, noto attore e autore napoletano con una lunga carriera nel teatro umoristico, personaggio molto noto anche in tv, con l’applauditissima sua partecipazione a Made in Sud. Lo spettacolo, in perfetto equilibrio tra ironia e riflessione, si inserisce nel filone del moderno teatro comico partenopeo, capace di far ridere, ma anche di far pensare. La commedia ruota attorno a un maresciallo dei Carabinieri, alla soglia della pensione, che si ritrova a fare i conti non solo con la propria carriera, ma con un mondo che sembra aver smarrito i valori e le certezze di un tempo. Attraverso una serie di situazioni comiche e paradossali, vengono affrontati temi sociali di grande importanza come: il degrado delle istituzioni pubbliche e la loro perdita di autorevolezza; il crescente contrasto tra i vecchi e i nuovi princìpi morali; il confine sempre più sottile tra giustizia, burocrazia e ipocrisia sociale. La figura del maresciallo diventa, quindi, una chiara metafora della coscienza collettiva, divisa tra il desiderio di legalità e il disincanto verso il sistema.