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Non è solo tecnologia, è una discesa consapevole nell'ignoto. Presso il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata, tra le testimonianze del passato, si è celebrato oggi un matrimonio inaspettato tra il mito classico e il futuro prossimo: l’evento "Refrain – Il Richiamo di Orfeo". Organizzato dal GDG (Google Developer Group) Basilicata in collaborazione con l’Associazione Blog, l’incontro ha trasformato la domenica in un laboratorio di riflessione etica e pratica sull'Intelligenza Artificiale nella didattica. A tracciare il perimetro dell’iniziativa è Maria Pina Di Cataldo, Community Specialist e Project Manager, che paragona l’approccio all'AI al viaggio mitologico di Orfeo: "Esploriamo l’ignoto attuale. Se ancora non conosciamo perfettamente le sfumature dell'intelligenza umana, a maggior ragione dobbiamo interrogarci su quella artificiale," spiega Di Cataldo. L’obiettivo non è solo tecnico, ma profondamente pedagogico. Si tratta di ridefinire concetti cardine come apprendimento, valutazione e conoscenza. "Vogliamo fornire strumenti affinché i giovani non siano semplici fruitori passivi, ma produttori consapevoli del proprio futuro," conclude la Project Manager, sottolineando l’importanza di superare la definizione superficiale di 'nativo digitale' a favore di una competenza reale e critica. L’evento ha registrato un’affluenza significativa, segno di una necessità urgente nel corpo docente. Maurizio Argoneto, del GDG Basilicata, non nasconde la sorpresa per il successo dell'iniziativa: "Vedere così tante persone dedicare la domenica, togliendo tempo agli affetti, per formarsi su questi temi, ci dice che c’è una fame di informazione latente," osserva Argoneto. Il GDG, solitamente focalizzato su una platea di sviluppatori e tecnici, ha qui sperimentato una via divulgativa differente, rivolgendosi a chi la tecnologia deve "usarla" per educare, e non solo a chi la "costruisce". Sul piano tecnico e operativo, l’intervento di Nicola Guglielmi, esperto in Ricerca e Sviluppo, ha chiarito la natura dell’AI come "moltiplicatore" di capacità. "L'intelligenza artificiale è uno strumento, un'estensione della capacità umana di creare. Permette di ottenere risultati in termini di quantità e qualità mai visti prima nella storia," afferma Guglielmi. Particolare enfasi è stata posta sulla comunicazione visiva e sui social, dove video e audioguide in tempo reale catturano l'attenzione e migliorano la memoria. Per i docenti, questo significa poter finalmente realizzare quello che un tempo era un miraggio: la personalizzazione dei percorsi di apprendimento per ogni singolo studente, riducendo sforzi e tempi che prima rendevano questa pratica insostenibile. https://www.basilicatadigitalchannel.com