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“Ci sarà il Ci sto, quest’anno?” Se lo sono chiesto in migliaia di ragazze e ragazzi durante il lockdown. Non soltanto per il desiderio di uscire, per la voglia di estate, ma anche e soprattutto per la volontà di esserci, di scrivere un pezzo di questa storia, di contribuire al benessere delle nostre comunità.Alla fine, “Ci sto? Affare fatica!” c’è stato: 27200 ore di impegno speso nel nostro territorio da quasi 1200 ragazze e ragazzi per rendere i luoghi che abitiamo più puliti, più belli, più colorati. Una magia che ormai conosciamo bene. “Ci sto? Affare fatica!” è promosso dagli assessorati con delega alle politiche giovanili dei comuni di Bassano del Grappa, Cartigliano, Cassola, Colceresa, Lusiana Conco, Marostica, Mussolente, Nove, Pianezze, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rossano Veneto, Schiavon, Solagna,Tezze sul Brenta, Valbrenta e può contare sul coordinamento nel comprensorio bassanese di Coop. Adelante, sulla collaborazione di Gruppo Vulcano e sul sostegno di Fondazione Cariverona (bando “Valore territori”), main sponsor dell’iniziativa insieme a Costenaro Assicurazioni.Inaugurato nel 2016 dal Comune di Bassano del Grappa, il progetto ha riscosso ogni anno un successo sempre maggiore, arrivando a quasi 4000 partecipanti dell’edizione 2020, con un totale di circa 400 squadre di giovani impegnate nella cura e nella manutenzione dei beni comuni. Oggi, con cooperativa Adelante nel comprensorio di Bassano del Grappa, sono coinvolti anche i territori dell’alto vicentino con coop. Radicà (Breganze, Sarcedo e Lugo), di Vicenza e Montorso con coop. Tangram, del veronese con Energie Sociali, Aretè e L’Albero (Verona, San Giovanni Lupatoto,Villafranca, Castel D’Azzano, Buttapietra, Legnago e Cerea), dell’alta padovana con La Carovana (Camposampiero, Carmignano di Brenta, Galliera Veneta, Limena, Piazzola sul Brenta, San Giorgioin Bosco, San Pietro in Gù e Tombolo), della marca trevigiana occidentale (Loria, Riese, Vedelago), del Comune di Monselice e della Regione Marche con CSV Marche (Ancona, Osimo, Jesi, Pesaro, Fano, Pergola, Fossombrone, Porto San Giorgio, Fermo, Ascoli, San Benedetto, Recanati, Macerata, Camerino, Senigallia, Corinaldo, Ostra Vetere e Trecastelli).I giovani partecipanti sono coinvolti dal 6 luglio al 7 agosto (manca ancora una settimana!), dalle 8.30 alle 12.30, dal lunedì al venerdì – in svariate attività settimanali di cura del bene comune: dalla pulizia dei centri abitati e delle vie dei quartieri, alla manutenzione dei parchi gioco, all’impregnatura e alla tinteggiatura di giostre, staccionate, aule di scuole materne, elementari e medie, e moltissimo altro ancora. Una movimentazione a tutti i livelli che ha riempito di entusiasmo e di significato l'estate dei ragazzi (e quanto bisogno c’era!), raggruppati in squadre miste di 10 e guidati da un giovane tutor e da un handyman, un volontario adulto con competenze tecniche e artigianali.Le attività sono state ospitate dai Comuni sopraelencati, dai quartieri, dalle scuole e dal mondo associativo e del terzo settore in genere. A ciascun ragazzo/a partecipante sono stati consegnati in omaggio dei “buoni fatica” settimanali del valore di € 50,00, in abbigliamento, spese alimentari, libri scolastici, cartoleria, libri di lettura, tempo libero, offerti dai numerosi negozi ed aziende locali che hanno aderito al progetto.Le attività delle squadre sono state realizzate in ottemperanza alle “linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia e adolescenza 0-17 anni“ elaborate dalla Direzione Prevenzione della Regione Veneto: ragazze, ragazzi, tutor, handymen coinvolti sono stati adeguatamenteinforamti e formati per poter rispettare tutte le norme igienico-sanitarie previste in questo periodo eccezionale (corretto utilizzo delle mascherine, distanziamento fisico, igienizzazione di mani, sanificazione di oggetti e spazi...).Un detto africano recita “ci vuole tutto un villaggio per far crescere un bambino”: mai come in questo momento storico sentivamo il bisogno di sentirci uniti per superare questo momento difficile e tornare a far vivere sereni i nostri giovani, in primis. E allora più di ogni altra edizione degli anni scorsi, oggi dobbiamo tutti, tutti quanti (ragazze e ragazzi, handyman, tutor, Amministrazioni comunali, realtà ospitanti, sponsor) guardare a quanto è accaduto nei luoghi delle nostre comunità con grande orgoglio: è la Via Maestra per ricostruire insieme il nostro villaggio.I numeri ci “Ci sto? Affare fatica!”, edizione 20201161 giovani partecipanti (13% di tutti i ragazzi residenti sul territorio dai 14 ai 19 anni)136 squadre di ragazzi61 tutor147 handymen85 realtà ospitanti16 Comuni272 scope1500 sacchi430lt di vernice915lt di impregnante728 pennelli312m di carta abrasiva1632 buoni fatica27200 ore profuse di impegnoI numeri di “Ci sto? Affare fatica!” nazionale (Veneto e Marche)ca. 4000 giovani partecipantica. 400 squadre di ragazzi60 Comuni34800 interazioni con i post su Facebook e Instagram nell’ultimo mese.