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Possiamo creare un rapporto (report in inglese) per la stampa mediante l'estensione Report Builder che dovrebbe già essere installata assieme al pacchetto di Base (verificare con il menu "Strumenti/Gestione estensioni..") È vero che oggi si stampa sempre meno. Se non è proprio indispensabile si preferisce un qualche formato digitale come il PDF inviato via e-mail. Meno carta, meglio per l'ambiente. Però a volte è ancora necessario avere sotto mano un bel vecchio elenco stampato. La creazione di un rapporto non è così dinamica come quella dei formulari, nel senso che qui non possiamo creare sottoformulari collegati ai dati del formulario principale. Per questo motivo se vogliamo avere a disposizione dei dati combinati da stampare, per esempio i proprietari dei PC con i loro PC, dobbiamo provvedere a preparare prima una query o una vista che ce li unisca preventivamente. La modalità di lavoro con Report Builder è molto simile a quella di MS Access o altri strumenti specializzati nel reporting. Chi ha già avuto modo di usare uno di questi strumenti si ritroverà subito a proprio agio riconoscendone le caratteristiche. Nota importante sul problema di utilizzo della sezione dettaglio ------------------------------------------------------------------------------------------- [stato marzo 2013] esiste un problema di impaginazione se lavoriamo con la sezione dettaglio. Anche se si imposta di tenere sempre unito il dettaglio, quando si crea il documento finale la paginazione non rispetta questa opzione e un dettaglio può risultare tagliato fra una pagina e l'altra. La soluzione temporanea per aggirare il problema consiste nel lavorare solo con i gruppi evitando la sezione dettaglio. Non è ovviamente una situazione ideale, ma perlomeno con i gruppi l'opzione di mantenerli uniti in stampa funziona e si riesce ad ottenere il formato finale desiderato. Per assicurarsi che ogni gruppo stampi tutti i dati dobbiamo raggruppare per un valore univoco in modo da impedire al meccanismo del gruppo di stampare una sola voce per esemplare di occorrenza. Nel nostro esempio possiamo usare la chiave della tabella dell'intervento oppure il testo descrittivo dell'intervento perché difficilmente sarà identico per interventi diversi. Conoscendo a priori il problema dei rapporti, possiamo anche prevedere nella nostra vista per la stampa una colonna che ci dia questa univocità. Il report con un esempio di questa impostazione si chiama "r_Interventi_solo_gruppi" nel materiale del corso. [stato maggio 2013] nel frattempo ho trovato un'altra soluzione per ovviare al problema che permette di usare la sezione dettaglio unita ai gruppi. In pratica si impostano i gruppi come descritto in precedenza, ma quello che funge da dettaglio lo si crea vuoto e lo si nasconde. I dati di dettaglio vengono messi nella sezione dettaglio con l'opzione di tenerla unita al gruppo nascosto e così funziona tutto. Il vantaggio è quello che si può usare la sezione dettaglio per il suo scopo e i gruppi per il loro. È un compromesso migliore e più vicino al comportamento normale come dovrebbe essere. Il report con un esempio di questa impostazione si chiama "r_Interventi_gruppi_e_dettaglio" nel materiale del corso.