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Nuovo appuntamento con #PDESocialClub: giovedì 16 novembre, alle 18.00, torna un autore che amiamo molto. Stiamo parlando di Carlo Emilio Gadda e del suo I viaggi la morte, da pochissimo riproposto da Adelphi in nuova edizione per le cure di Mariarosa Bricchi. Lo presentiamo insieme alla curatrice e a Giorgio Pinotti, editor della casa editrice milanese e motore primo del tutto Gadda di Adelphi, che va pubblicando con bella cadenza l’opera del Gran Lombardo, dai titoli più classici ai tanti testi ancora inediti in volume. Pubblicata l’anno dopo Quer pasticciaccio brutto de via Merulana e a cinque anni dall’uscita de La cognizione del dolore, I viaggi la morte raccoglie testi di natura diversa, di impostazione diversa: saggi, articoli, recensioni, persino interviste e discorsi in pubblico. Ma attenzione a non sottovalutarlo, perché non siamo di fronte a un’occasionale miscellanea di scritti sparsi, ma a un testo cruciale per comprendere l’officina gaddiana. La si può apprezzare nel suo evolvere, nel suo precisarsi, nel suo concretizzarsi nelle grandi opere narrative: dai rapporti tra linguaggio letterario e linguaggi tecnici alle riflessioni su psicoanalisi e letteratura, dalle riflessioni di “Come lavoro”, al confronto con un amico e maestro come Gianfranco Contini riguardo la natura “maccheronica” della propria prosa, dal confronto con il Belli a quelli con Baudelaire, con Moravia, con i disegni di James Ensor. Ne è prova l’attenzione nella scelta e nella costruzione del sommario, un lavoro durato negli anni, tra bozze, brogliacci, ripensamenti, supportato anche dall’intervento del giovane Pietro Citati.