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Rinascita Scott, Bartolomeo Arena e il narcotraffico da Vibo a Firenze «Se non mi fossi pentito, avrei rischiato la mia stessa incolumità» [2 agosto 2021] Le amicizie del futuro collaboratore e i tentativi di evitare estorsioni ad un ristoratore di Vibo. La droga presa a Drosi e ceduta ad altri clan Traffici di droga e cessioni di stupefacenti da Vibo sino a Bologna e Firenze. Bartolomeo Arena affronta anche il capitolo degli stupefacenti nel maxiprocesso Rinascita Scott e lo fa svelando particolari sinora inediti. «Domenico Tomaino, detto Il Lupo, cognato di Salvatore Morelli, aveva il grado di camorrista e nella copiata mafiosa portava il nome di Andrea Mantella. Quando Mantella nel 2016 si è però pentito divenendo un collaboratore di giustizia, Salvatore Morelli ha cambiato la copiata a Domenico Tomaino, non potendo di certo portare in copiata il nome di un collaboratore di giustizia. Domenico Tomaino è il soggetto – ha svelato Arena – che era stato incaricato da Salvatore Morelli e da Francesco Antonio Pardea di consegnare, fra Firenze e Bologna, tre chili di marijuana ad Antonio La Scala, fratello di Pippo La Scala, quello del locale Tribeca a Vibo». Antonio La Scala è stato in passato coinvolto in operazioni antidroga, mentre il fratello Filippo La Scala – titolare a Vibo dell’esercizio di ristorazione “Tribeca” – si è costituito parte civile nel maxiprocesso Rinascita Scott in quanto vittima di estorsione. E proprio su tale ultima vicenda, il collaboratore ha dichiarato nel corso della sua deposizione: «C’era stato un tentativo di estorsione in un locale di Vibo, che era di un conoscente mio e li avevo pregati di non toccarlo a questo commerciante. Loro, credendo che io da questo commerciante percepissi già soldi a livello estorsivo, cominciarono, Domenico Camillò con i suoi amici a fare un poco di baccano, a dare fastidio a questo qua, nonostante già io precedentemente avessi portato, accompagnato con me, Domenico Camillò da questo La Scala a presentarglielo, a dirgli: questo è mio cugino, mi raccomando, quando viene mio cugino trattalo meglio che puoi. Gli ha dato pure cento euro a titolo di sponsor, perché in quel periodo Domenico Camillò organizzava delle feste, tipo si affittava un locale, che poteva essere il Palazzetto dello Sport oppure un altro locale e faceva una discoteca. Poi io lo aiutavo, lo portavo dai commercianti, dove io li conoscevo, gli facevo dare dei soldi a titolo di sponsor e lui con questi soldi magari si finanziava la festa. E’ successo per esempio sia con il Tribeca, sia con il Cin Cin bar di Gianfranco Ferrante». Salve a tutti. Se apprezzate il nostro lavoro, vi chiediamo, se potete, di sostenerci e acquistare un Super Grazie o nelle Chat Live il Superchat, o l'abbonamento al canale, sostenendo direttamente il nostro canale (2€, 5€, 10,00€, 50,00€) Malgradotuttoblog. Il pulsante del super grazie lo trovate sotto al titolo del video, in basso a destra. Grazie comunque a tutti per l’attenzione e l’interesse al canale. 🔴 Abbonati a questo canale per accedere ai vantaggi: / @malgradotuttoblog CANALE TELEGRAM: https://t.me/boost/Ma1gradotutto • Strage Pizzolungo, Carlo Palermo, il traff...