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Ecco il video dalla salita al Pizzo Tamborello. Arrivati a Montespluga con l'intenzione di salire al Pizzo della Casa, abbiamo dovuto ripiegare su altra meta, perchè la neve sul versante solivo ormai non c’era quasi più. ☹️ C’era chi suggeriva di andare in Val Loga, ma a me non piace, perchè è lunghissima ed era tutta ancora in ombra. 🥶 Giancarlo mi propone di salire lo stesso al Pizzo della Casa come da programma, ma passando dal lato N e ci incamminiamo quindi verso il Passo dello Spluga. Arrivati al colle stavamo per calzare i rampanti (la neve era dura e lavorata dal vento) e coprirci (saremmo stati per un bel pezzo in ombra), ma Sam e Lorenzo hanno proposto: " Perchè non saliamo dall'altro lato che siamo al sole?" Ottima idea! 😁 Ci metto un nano secondo a cambare obbiettivo e consultando i compagni di gita, abbandoniamo la meta iniziale e ci dirigiamo verso il Pizzo Tamborello. La cosa che mi è piaciuata di più di questa situazione, è che ci siamo parlati: chi aveva un’idea differente, senza timore l’ha espressa. Io stavo davvero per cadere in una di qualle che si chiamano TRAPPOLE EURISTICHE: convinto di dover andare verso l’obbiettivo prefissato, non vedevo l’alternativa più facile e più divertente. 😬 Insomma avevo la vista annebbiata, ma è bastato un soffio per scostare il fumo dai miei occhi e cambiare idea. 😬 Grazie Sam e Lorenzo! Andando di la faremo forse un centinaio di metri in più, ma ce la faremo. 💪🏻 Saliamo salutando i gruppetti della Scuola di scialpinismo "Bepi Piazzoli" CAI Bergamo e in un'oretta abbondante siamo sotto la vetta del Tamborello; ci manca solo l’ultima rampa di neve e le facili roccette per arrivar sull’affilata vetta. In cima c'è posto per una manciata di persone e dobbiamo quindi fare i turni per farci le foto. 😉 Non tutti arrivano in cima: chi era più stanco, o chi non se la è sentita di fare gli ultimi metri, è rimasto poco più sotto. L’importante è non strafare. 😊 Iniziamo la discesa e punto a prendere la traccia che di solito si segue per andarare al Tambò: in salita avevo addocchiato un canale fattibile e mi dirigo su di lui. Mi aiuto con il puntino blu della geolocalizzazione di SwissMap, per verificare di essere nella direzione corretta. 🔵 La neve è tutto sommato ben sciabile: il vento l’ha lavorata e la crosta è quasi sempre portante. Il canale si stringe e si impenna: chi scia bene si diverte, chi tentenna invece fa fatica e un paio di scivoloni ci sono scappati. 😬 Fuori dalle difficoltà ci mettiamo in posa per una foto di gruppo e in breve seguendo la pista battuta sulla SS36 arriviamo in paese, dove ci aspetta una meritata conchella. 😋