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Negli ultimi giorni non si parla d’altro: Zohran Mamdani è diventato sindaco di New York, dopo una campagna costruita quasi interamente su Instagram e TikTok. Mentre in Italia si riaccende il dibattito sull’uso dei social per fare attivismo — in particolare quello femminista — questo video prova a rispondere a una domanda semplice ma cruciale: che cosa rende “credibile” la politica quando passa dai social media? Partendo dal caso di Mamdani, esploro le contraddizioni del rapporto tra comunicazione e potere, tra visibilità e radicamento, tra linguaggi digitali e legittimità politica. Perché se un politico che usa bene i social viene celebrato come “strategico”, una donna o un’attivista femminista che fa lo stesso viene spesso accusata di narcisismo, marketing o opportunismo. Eppure la politica — quella reale — oggi si scrive anche qui, in questo spazio ibrido dove online e offline non si possono più separare. Non è un video contro i social, né un video di difesa: è un tentativo di capire come cambia la politica quando passa attraverso le reti, e cosa ci dice di noi il modo in cui la giudichiamo. Riferimenti e fonti principali Paolo Gerbaudo, Tweets and the Streets (2012) — sui social come piazze digitali che si trasformano in spazi fisici di mobilitazione. Zeynep Tufekci, Twitter and Tear Gas (2017) — sul rischio di una partecipazione visibile ma fragile, se non sostenuta da organizzazione collettiva. Zizi Papacharissi, Affective Publics (2015) — sui social come estensione della vita pubblica e spazio politico emotivo. Sara Banet-Weiser, Empowered (2018) — sul “femminismo pop” e la tensione tra rappresentazione e potere reale. Angela McRobbie, The Aftermath of Feminism (2009) — sulla cooptazione neoliberale dei linguaggi femministi. Rebecca Solnit, Hope in the Dark (2019) — sull’importanza di riportare le idee “nei corpi e nei luoghi”. Sono stati utili anche: Natascia Grbic, “Non c’è niente di femminista nell’influattivismo su Instagram”, Streghe – Fanpage.it, 4 novembre 2025 Natascia Grbic, “Di attivismo social, femminismo, influencer e caccia alle streghe: facciamo chiarezza”, Streghe – Fanpage.it, 5 novembre 2025 Teresa Cinque, post Instagram sull’attivismo online e la distinzione tra onlife/offline (novembre 2025)