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Il "Suono oltre il Muro" nella Solidarietà L’eredità umana e artistica del Maestro Rostropovich non si è esaurita con la sua scomparsa, ma continua a vibrare intensamente attraverso l'impegno dell'associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla - Albero di Kos. Questa realtà non si limita alla necessaria sensibilizzazione in ambito medico, ma si adopera per perpetuare la figura e l'esempio del Maestro, intrecciando l'alto valore dell'arte con la solidarietà sociale. In questo modo, il messaggio di speranza che Rostropovich diffondeva con il suo violoncello trova oggi nuova linfa in iniziative che uniscono il genio creativo alla lotta contro le avversità della malattia. Un momento di straordinaria forza simbolica in questo percorso è stato il concerto tenutosi il 14 marzo 2007 nella prestigiosa cornice dell’Aula Absidale di Santa Lucia presso l’Università di Bologna. L'evento, intitolato significativamente "In ricordo di Jackie", è nato dalla sinergia tra l'associazione e la Scuola di Musica "Jacqueline Du Pré" di Minerbio, con l'intento di commemorare il ventennale della scomparsa della celebre violoncellista. In quella serata, la musica è diventata un ponte ideale tra la memoria della Du Pré e la figura del suo mentore, Rostropovich, celebrando due artisti che hanno saputo trasformare il dolore in bellezza. I protagonisti assoluti della serata sono stati i giovanissimi e talentuosi pianisti della classe della Prof.ssa Luisa Grillo, che hanno affrontato l'esecuzione dei Concerti per pianoforte e orchestra KV 107 di Wolfgang Amadeus Mozart, accompagnati con maestria dall'Orchestra Athena del Museo Archeologico di Bologna. A testimoniare l'eccellenza della scuola e la precocità dei suoi talenti, si sono alternati al solismo: Ludovico Falconi (7 anni), che ha aperto la serata interpretando con freschezza il Concerto n. 1 in Re maggiore (Allegro, Andante, Tempo di Menuetto). Enrico Pace (10 anni) e Marta Ghezzo (10 anni), che si sono suddivisi i movimenti del Concerto n. 2 in Sol maggiore, mostrando una maturità tecnica sorprendente per la loro età. Filippo Pantieri (16 anni) e Vito Favara (18 anni), che hanno affrontato il Concerto n. 3 in Mi bemolle maggiore, portando sul palco quel rigore professionale che caratterizza gli allievi della scuola proiettati verso la carriera concertistica. La loro esibizione ha confermato la missione della Scuola "J. Du Pré": promuovere la cultura musicale attraverso un metodo d'insegnamento diretto che prepara i giovani a percorsi di alto livello, sia amatoriali che classici. La qualità di questa istituzione, diretta dalla Prof.ssa Grillo, è documentata dai numerosi successi ottenuti, tra cui gli oltre 300 primi premi vinti dagli allievi in concorsi internazionali e l’organizzazione di eventi di portata mondiale come il "Concorso Internazionale Città di Minerbio". Particolarmente significativa è la proiezione della scuola verso studi professionalizzanti, con decine di allievi che si sono diplomati e hanno proseguito il loro cammino presso le più importanti Accademie e Conservatori italiani. Questo costante impegno nel far crescere il talento, unito alle iniziative di solidarietà promosse dall'Albero di Kos, dimostra come il "suono oltre il muro" continui a generare frutti preziosi, ispirando le nuove generazioni nel segno della bellezza e dell'impegno civile. La musica, così intesa, non è solo esercizio estetico, ma diventa cura, memoria e testimonianza vivente di una passione che non conosce barriere.