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Flotilla, festa grande a Fiumicino per il ritorno degli italiani: "Quanto subito si chiama tortura" Tra di loro giornalisti e gente comune: "Noi siamo la miccia, non fermatevi. Fermiamo lo Israele" Mondo (Roma). Sono stati rilasciati oggi da Israele 26 italiani che facevano parte della ciurma della Global Sumud Flotilla che ha cercato di portare a Gaza gli aiuti umanitari e di rompere il blocco navale. Uomini e donne, giornalisti e persone comuni, che due settimane fa erano salpati dalla Sicilia per raggiungere la Striscia di Gaza. Un lungo viaggio iniziato a Catania che li ha visti navigare per tutto il Mediterraneo orientale fino ad essere abbordati nelle acque internazionali a largo di gaza dall'esercito israeliano. Giorni difficili mai quanto quelli vissuti dopo il fermo da parte dell'Idf che li ha visti subire vessazioni e torture all'interno di strutture detentive israeliane. Questa mattina la notizia del loro rilascio e della loro partenza ha fatto tornare i sorrisi sui volti dei loro famigliari e la voglia di festeggi. Un volo da Eilat in Israele e conclusosi in Italia, passando prima per Istanbul dove hanno fatto scalo. Un ritorno che era trapelato dalle colonne di alcuni giornali in mattinata, per poi trovare conferma nel post di X del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che illustrava il prossimo ritorno dei connazionali. 18 delle 26 persone sono atterrate questa sera, attorno alle 23:15. Le altre 8 persone, invece, sono atterrate a Milano Malpensa. Una lunga giornata, dopo le ore passate rinchiusi nei centri israeliani, che si è conclusa con una grande festa improvvisata da alcuni militanti dell'usb e di potere al popolo che sono accorsi al terminal 3 dell'aeroporto Leonardo Da Vinci per abbracciare i componenti della Sumud Flotilla. Cori, canti, e striscioni contro Israele e per coloro che stavano ritornando. Una festa esplosa all'uscita dell'aeroporto e che è culminata in abbracci, baci e lacrime. "E' indescrivibile, non credevo una cosa del genere. Già è successo ad Istanbul ed ora anche qui. Questa mattina ero ancora in una cella israeliana in condizioni pesanti. Ora la cosa più importante ora è far vedere al mondo che il Re è nudo e quindi far conoscere che quello che fa Israele è illegale", ha detto Cesare Tofani appena superata la porta di uscita. La stessa emozione trapela dalla voce e dagli occhi di Fabrizio De Luca. "E' un'emozione incredibile, un pugno nello stomaco - ha detto guardandosi addosso -. Noi siamo solo la miccia ora sta a voi a smuovere i governi". Nonostante tutto, il viaggio è stato caratterizzato dalle notizie arrivate dalla Turchia dove alcuni giornalisti hanno denunciato le violenze perpetrate dall'Idf nei centri di detenzione dove era rinchiusi. Vessazioni soprattutto nei confronti dell'attivista svedese, Greta Thunberg, che - stando alle parole degli interpellati ad Istanbul - è stata tirata per i capelli, insultata e costretta a baciare la bandiera israeliana davanti a tutti gli altri attivisti. "abbiamo subito umiliazioni continue, non si dorme in prigione. Ma non solo, ci hanno puntato contro mitragliatrici e ci hanno aizzato cani addosso. Mi piange il cuore ad aver visto Greta, una ragazza di 22 anni, in quelle condizioni. Era distrutta. Bisogna riportare tutti nei propri paesi e fermare questo stato genocida", ha detto il giornalista D'Agostino. Tra coloro che sono ritornati c'è anche Saverio Tommasi di Fanpage. "quello che abbiamo subito si chiama tortura. Ci hanno tolto le medicine e ci facevano bere l'acqua dei bagni - ha raccontato -. Adesso si sorride". Una serata di festa conclusasi con il canto dei partigiani italiani, Bella Ciao. (Davide Di Carlo/alanews) Trascrizione generata automaticamente cos'è ritornare in Italia e godere questa festa del genere è già successo a Istanbul quindi fammi sapere che ho fatto la cosa giusta Stamattina ero ancora in una cella Gione condizioni pesante molto molto pesante la cosa più importante secondo me è far vedere al mondo che il re è nudo cioè quello che si dice effettivamente è è quello che che fanno di sbagliarmi assolutamente il regalo Non lo so è un'emozione incredibile un pugno nello stomaco È per questo che l'abbiamo fatto noi siamo la miccia siamo solo la miccia voi siete le bombe poi se dove voi dovete smuovere i governi dovete rimuovere i popoli Noi abbiamo soltanto innescato una cosa è stata solo che posso dire niente umiliazioni continue non si dorme in quella prigione ogni due ore arrivano svegliano che buttano giù dal letto si riuniscono in cella con 20 persone in maniera tale da dover dormire per terra materasso in 3-4 persone hanno aiutato contro i cani c'hanno puntato contro mitragliatrici mentre eravamo ingabbiati da fuori dalla porta e con i puntatori laser addosso Mi piange il cuore una ragazzina di 22 anni Greta e io ieri ho avuto un'immagine tre secondi avanti mentre noi riceviamo