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Nel corso di un'intervista trasmessa da IlSussidiario.tv, Giuseppe Sabella, direttore esecutivo di Oikonova analista dei processi industriali e del lavoro, ha analizzato la crescente competizione tra Europa e Cina nel settore dell'automotive elettrico e delle tecnologie legate alla transizione energetica. Sabella ha spiegato che la rapida crescita dei produttori cinesi, in particolare del gruppo BYD, non dipende soltanto dai sussidi statali concessi dal governo di Pechino, ma anche da un significativo vantaggio tecnologico e industriale accumulato negli ultimi anni. Secondo l'analista, l'industria cinese ha investito massicciamente in ricerca, software e tecnologia motoristica, riuscendo a offrire veicoli competitivi sia sul piano qualitativo sia su quello del rapporto qualità-prezzo, favorito anche da costi di produzione più bassi rispetto a quelli europei. Sabella ha osservato che l'Europa sta cercando di reagire con nuove regole e possibili dazi sulle auto elettriche importate dalla Cina, oltre a introdurre requisiti più stringenti sulla quota di componenti prodotte all'interno dell'Unione Europea per accedere agli incentivi pubblici. A suo giudizio, tali misure potrebbero rafforzare la filiera industriale europea, in particolare quella della componentistica, che rappresenta un punto di forza per Paesi come l'Italia, incentivando anche i produttori stranieri a integrare la propria produzione con il sistema industriale europeo. Nel corso dell'intervista, Sabella ha inoltre sottolineato che la transizione verso l'elettrico, accelerata dalle politiche europee e dalla prospettiva dello stop ai motori termici nel 2035, ha inizialmente favorito l'industria cinese, già molto avanzata in questo campo. Tuttavia, ha ricordato che l'Europa possiede una lunga tradizione industriale e competenze consolidate che potrebbero consentire un recupero competitivo, purché vengano affrontate le sfide tecnologiche, industriali e finanziarie con una strategia coordinata. La partita, ha concluso, resta aperta ma richiederà decisioni rapide e investimenti significativi nei prossimi anni. #AutoElettrica #IndustriaAutomotive #BYD #EuropaVsCina #TransizioneEnergetica #EconomiaGlobale