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Il borgo di Torriglia ebbe molto probabilmente origine in epoca romana. Fin dall'epoca longobarda il territorio fu una pertinenza monastica dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, fondata nel 614 dall'abate san Colombano, con il possedimento della corte di Torriglia (curtem de Turrigio o Turricia) e dell'abbazia di Santa Maria di Patrania (abatiam de Patrania), sede di un vero e proprio centro di evangelizzazione del territorio e verso l'alta val Trebbia, con i priorati della chiesa di Sant'Onorato di Torriglia e di Santa Maria Assunta di Montebruno; citata nella corte anche la Scoffera (Crux ferrea). La corte di Torriglia si estendeva in alta val Bisagno e alta val Trebbia nel territorio degli odierni comuni di Torriglia, Montoggio, Davagna, Bargagli (Sant'Alberto), Lumarzo (Boasi, Pannesi), Propata, Rondanina, Fascia, Montebruno, fra i possedimenti genovesi dell'abbazia di Santo Stefano di Genova e dell'abbazia di San Siro di Struppa in Val Bisagno a sud, i possedimenti bobbiesi dell'alta val Scrivia dell'abbazia di San Pietro di Precipiano di Vignole Borbera (fra cui Casella, Savignone, Valbrevenna, Vobbia) a ovest-nord-ovest, la corte bobbiese di Croce di Ottone a nord, e la grande corte di Comorga di Carasco a ovest-sud-est, che si estendeva dalla val Fontanabuona alla val Graveglia fino a comprendere la marittima ligure da Chiavari e Lavagna fino all'Alpe Adra della val Petronio ed i possedimenti nello spezzino e nella Lunigiana con gli altri porti del monastero bobbiese di Moneglia e Porto Venere, inseriti nel grande feudo reale ed imperiale monastico bobbiese. Il possesso dell'abbazia di Bobbio di tale proprietà fu ancora confermata nel diploma del 27 luglio del 972 dell'imperatore Ottone II di Sassonia dove si cita, per la prima volta, la Curtem de Turigia. Nel 947 il re Lotario II donò l’abbazia di Santa Maria di Patrania ed il suo feudo a quella dell'abbazia di San Marziano di Tortona nella persona del fondatore dell'abbazia tortonese il vescovo ed abate Giseprando, cancelliere di Lotario II, vescovo di Tortona e contemporaneamente abate di Bobbio, cosicché gli abati di San Marziano porteranno anche il titolo di abate di Patrania; in seguito da lì a poco si separeranno in alta Val Trebbia i possedimenti monastici tortonesi e bobbiesi. In seguito divenne feudo dal 1227 della famiglia Malaspina, già signori della Lunigiana e del levante ligure, grazie all'approvazione dell'imperatore Federico II di Svevia. Intorno alla metà del XIII secolo fu sottoposto ai conti Fieschi di Lavagna, i quali edificheranno in un periodo successivo il locale castello per la difesa del borgo; quest'ultimo venne poi sottoposto al controllo della Repubblica di Genova, mantenendo però ai Fieschi l'ufficiale investitura sul feudo. Nella lotta tra le diverse fazioni guelfe e ghibelline il feudo ne fu pienamente coinvolto, scatenando nel 1432 la reazione di Genova che assalì ed espugnò il castello fliscano. A seguito della celebre congiura dei Fieschi del 1547 contro la repubblica e soprattutto contro la famiglia Doria fu, a partire dal 1547, assoggettato a questi ultimi che videro elevare il feudo di Torriglia al titolo di marchesato fino al 1760 e di principato dell'impero fino all'invasione di Napoleone Bonaparte in Liguria nel 1797, quando fu abolito con la soppressione dei feudi imperiali. Panorama del borgo e del castello all'inizio del XX secolo Con la riorganizzazione del territorio conseguente all’istituzione della Repubblica Ligure, attuata con Decreto del Direttorio in data 18 aprile 1798, Torriglia divenne capoluogo della giurisdizione dei Monti Liguri Orientali, in alternanza ad Ottone e Santo Stefano d’Aveto, con tribunale civile e criminale, ed inoltre capo-cantone del 6º cantone della Giurisdizione, coincidente appunto con la sua parrocchia. Per le relative competenze vi ebbero allora sede due giudici di pace di prima e seconda categoria. Con la legge organica n. 24 del 17/01/1803, che innovò la divisione del territorio ligure in sei nuove giurisdizioni, fu istituito il Cantone del Laccio appartenente alla giurisdizione del Centro e Torriglia ne fu eretta capocantone. Con l’annessione al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 questo venne inserito nel dipartimento di Genova.