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https://www.pupia.tv - Bologna - LORUSSO, CLANCY: UN CONVEGNO NEL 2027 PER FARE MEMORIA Bologna, 11 mar. - La vicesindaca di Bologna, Emily Clancy, tenta di andare oltre le contestazioni che anche quest'anno le sono state indirizzate in via Mascarella durante il ricordo di Francesco Lorusso, lo studente di Lotta continua che l'11 marzo del 1977 fu colpito a morte dai Carabinieri durante gli incidenti che interessarono la zona universitaria. La proposta della vicesindaca è quella di intavolare un "percorso aperto" finalizzato a costruire un convegno in vista del 50esimo anniversario delle giornate del '77. "L'anno scorso mi arrivò una proposta da una compagna di movimento dei tempi di Lorusso, Giuliana Balboni, di uscire da questa situazione che si ripete ogni anno, anche di fatica e di dolore- spiega Clancy alla stampa, dopo aver deposto i fiori del Comune sotto la lapide di via Mascarella- non cancellando la storia di quello che è avvenuto ma anzi ricordandola, riportando i fatti e facendo memoria che è una tradizione solida della storia bolognese. Ne abbiamo discusso avvicinandoci a questa data e la nostra proposta sarebbe quella di un percorso aperto per costruire un convegno intorno ai fatti di quei giorni, chiaramente l'11 marzo e i giorni a seguire nella nostra città". Un percorso da condividere "con l'Università, con le associazioni- continua la vicesindaca- e con i compagni di Lorusso ai tempi, chi vorrà". E' questa "la proposta davvero aperta che lanciamo, con un traguardo di tempo importante: nel 2027- sottolinea Clancy- ricorreranno i 50 anni, quindi c'è tutto il tempo di costruire un percorso solido di memoria e di ricordo della storia, dei fatti e di quello che è successo. Questa è la nostra proposta". Ma oggi, intanto, come negli ultimi anni Clancy è finita nel mirino dei contestatori e di fronte a questa scena ormai ricorrente storce il naso Mauro Collina, amico di Lorusso che con lui militava in Lotta continua. "Vorremmo che fosse una giornata di ricordo e non di contestazione a un'amministrazione alla quale vengono addossate responsabilità che appartengono a 50 anni fa", commenta Collina. A prendersela con Clancy, in particolare, sono stati oggi i sostenitori di Villa Paradiso. "Giustamente hanno le loro ragioni e su questo non discuto", afferma Collina, però "non mi sembrava opportuno farlo nel giorno di ricordo di Francesco. Dopodichè ognuno fa quello che vuole, noi siamo venuti come amici e compagni di Lotta continua a ricordare Francesco e ci mettiamo un punto". Sempre Collina, poi, ricorda che furono i genitori di Lorusso a chiedere che Comune e Università esprimessero "un riconoscimento qui in via Mascarella dell'assessinio di Francesco": Palazzo D'Accursio e l'Alma Mater "aderirono alla loro proposta ed è ormai da tanti anni che un fioraio viene e lascia le corone. A noi va benissimo, non è un problema: è un modo non completo non dico di chiedere scusa ma, comunque, il segnale di un certo imbarazzo". Però, aggiunge ancora Collina, sarebbe d'aiuto una forma di "autocritica" da parte dell'attuale amministrazione: nel 1977 "furono commessi errori talmente grandi che se dicessero 'chi prima di noi gestiva la città ha sbagliato', sarebbe un passo interessante". (11.03.25)