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Aveva aperto da quattro mesi il ristorante Robata Kan, colpito dal Tramlink linea 9 che è deragliato venerdì 27 febbraio, uccidendo due persone e ferendone un’altra cinquantina. L’impatto è stato devastante e ha disintegrato completamente la parete all’angolo tra Viale Vittorio Veneto e Via Lazzaretto. Danni gravi si sono registrati anche alla sala, subito evacuata, come pure i residenti che vivono nel palazzo al di sopra del locale. Disperazione per le vittime, ma anche per un’attività appena aperta che ora ha perso la sua operatività, diventando un cantiere per almeno un mese. È quindi partito l’appello: il Robata Kan ha chiesto aiuto ai colleghi ristoratori di Milano, perché le sue derrate non vadano sprecate. A tendere la mano senza pensarci due volte è stato il Ramen Bar Akira, in via Porro Lambertenghi, zona Isola, che ha organizzato una tre giorni solidale. Da venerdì 6 a domenica 8 marzo, i cuochi del Robata Kan condivideranno i fornelli con quelli che lavorano alla ramen house. L’iniziativa è stata annunciata in un video-appello sui social da Akira Yoshida, proprietario della catena. L’idea è quella di servire, accanto al menu standard del Ramen Bar Akira, anche un piatto gratuito ma a donazione libera cucinato dallo staff del Robata Kan. In più, parte del ricavato di quelle sere andrà a finanziare la ripartenza del locale distrutto. L’iniziativa è stata aperta anche ad altri ristoranti e l’obiettivo è farla diventare itinerante in vari punti gastronomici giapponesi. Giustizia per chi non c’è più e solidarietà per chi c’è ancora e convive con un trauma: è la formula adottata da Milano per ripartire dopo la tragedia.