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Il documentario L'eco da un tempo lontano è una co-produzione di Gruppo Avventura Escursioni e Francesco Spingola Film, frutto di oltre un anno di lavoro svolto in totale autonomia, senza sponsor né finanziamenti, ma sostenuto da una forte motivazione collettiva e da un profondo legame con il territorio. Il progetto è promosso dall’Associazione Gruppo Avventura Escursioni che, nel 2025 ha celebrato dieci anni di attività, scegliendo di segnare questo traguardo non con una ricorrenza formale, ma con un gesto concreto di restituzione culturale al territorio. Un’opera pensata per rimanere nel tempo e per essere condivisa con la comunità, come testimonianza di un legame profondo con i luoghi e con chi li vive quotidianamente. Girato nel Parco Nazionale del Pollino e nei Monti dell’Orsomarso, il progetto ha ricevuto patrocini gratuiti da Federazione Italiana Escursionismo, Calabria Straordinaria e Parco Nazionale del Pollino, riconoscimenti che ne attestano il valore culturale, ambientale e sociale. L’idea da cui prende forma L’eco da un tempo lontano nasce dall’incontro tra l’esperienza associativa di Gruppo Avventura Escursioni e la visione artistica del regista Francesco Spingola. Un dialogo che ha dato vita a un progetto condiviso, capace di unire sensibilità diverse in un racconto autentico e profondo del territorio. Da qui la scelta di raccontare la montagna non solo come luogo di pratica escursionistica, ma come spazio vissuto quotidianamente da chi ne custodisce l’anima. L'opera prende forma attraverso l’incontro con pastori e abitanti di questi territori, raccogliendo storie reali, senza recitazione né copioni, lasciando che fossero l’esperienza, la memoria e la relazione umana a guidare il racconto. La sensibilità narrativa e lo sguardo rispettoso di Francesco Spingola hanno dato coerenza e profondità a questo intreccio di voci. Il regista è riuscito a trasformare testimonianze diverse in un’unica narrazione autentica, valorizzando parole, silenzi e paesaggi, senza mai forzare il racconto o tradire la verità dei protagonisti. La realizzazione del documentario è stata possibile anche grazie al contributo fondamentale di tutti i tesserati dell’associazione Gruppo Avventura Escursioni, che si sono messi a disposizione per le riprese, la logistica e il supporto organizzativo. Un lavoro condiviso, nato dalla passione e dallo spirito associativo, che rappresenta uno degli elementi più significativi dell’intero progetto. Tra le voci protagoniste emerge quella di “Zi Francisc”, custode della località Gaccale e della Valle del Fiume Argentino. Ogni incontro con lui è stato un viaggio nella memoria del territorio, accompagnato da racconti intensi e da un gesto semplice ma carico di significato: il caffè, immancabilmente corretto con anice, offerto come segno di accoglienza e umanità. C’è poi “Zi Luigi”, profondo conoscitore dei monti di Verbicaro e della Valle del Fiume Abatemarco, una vera guida capace di trasmettere il valore dei luoghi attraverso l’esperienza diretta. La sua disponibilità nel condividere sentieri, storie e paesaggi rappresenta un patrimonio prezioso per chiunque desideri comprendere davvero la montagna. Angela, unica pastora donna della località Bonangelo, incarna la forza silenziosa di chi porta avanti tradizioni antiche con dedizione e competenza. La sua ospitalità, naturale e sincera, si unisce alla capacità di custodire e tramandare antichi saperi caseari, espressione autentica della cultura rurale di questi territori. Accanto a lei c’è Salvatore, giovane allevatore che continua a praticare la transumanza con il proprio bestiame, mantenendo viva una tradizione che affonda le radici nella storia più autentica della montagna. Il rapporto con i suoi animali va oltre il lavoro quotidiano: è un dialogo costante fatto di gesti, di voce e di attenzione, che testimonia una profonda conoscenza e un rispetto sincero per la natura. Segue Franco, che ha scelto consapevolmente il silenzio e la natura delle sue montagne al posto del caos cittadino. Una decisione controcorrente, che invita a riflettere su un diverso modo di vivere e di relazionarsi con l’ambiente naturale. A completare questo percorso umano c’è Marco, ex alpinista polacco, portatore di uno sguardo profondo e filosofico sulla montagna. Le sue parole raccontano un’esperienza maturata sulle vette più alte, dove la montagna smette di essere una meta da conquistare e diventa un luogo di ascolto e di conoscenza interiore. L’eco da un tempo lontano non è soltanto un documentario, ma un invito a vivere la montagna con maggiore consapevolezza e rispetto, riconoscendola come bene comune e patrimonio da custodire. Un racconto che ritorna come un’eco dal passato, ma che continua a parlare al presente, ricordandoci che la montagna non è solo da attraversare, ma da ascoltare.