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In età medievale il borgo di Rovereto si sviluppava a ridosso del castello, lungo l’attuale via della Terra; era dotato di una cinta muraria, a tratti ancora oggi visibile in via delle Fosse. Nel Quattrocento Rovereto entrò a far parte della Repubblica di Venezia e la città divenne il baluardo militare, politico e commerciale più avanzato verso nord. Il castello venne profondamente trasformato; nella piazza sottostante al castello venne realizzato il palazzo pretorio nel quale risiedeva il podestà che amministrava la giustizia (attuale sede del Comune). Venne costruita la chiesa di san Marco e la piazza antistante divenne sede di mercato. Nel 1509, con la sconfitta dei Veneziani ad Agnadello, Rovereto passò all'Impero d'Austria. A partire dal ‘500 lo sviluppo urbanistico fu dettato dallo sviluppo della produzione della seta: le filande e i filatoi vennero realizzati lungo le rogge; il borgo san Tommaso (attuale borgo santa Maria) divenne un vero e proprio distretto manifatturiero. A partire dal ‘700 la città cominciò a svilupparsi verso nord, con la costruzione del Corso Nuovo, attuale corso Bettini: qui sorsero palazzi nobiliari, il teatro cittadino e il magazzino dell’annona. Dopo la metà dell’800 lo sviluppo urbanistico fu determinato dalla costruzione della ferrovia; lungo corso Rosmini, asse di collegamento con la nuova stazione ferroviaria, sorsero importanti edifici pubblici (scuole, tribunale, poste e telegrafi). Dopo la Prima guerra mondiale la città si sviluppo industriale e l’accorpamento di alcuni comuni limitrofi (Sacco, Marco e Noriglio) portarono ad un notevole ampliamento della superficie urbana. Museo Storico Italiano della Guerra Consulenza scientifica Carlo Andrea Postinger Computer grafica Stefano Benedetti Con il contributo della Provincia autonoma di Trento