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Regia Gianfranco Pedullà e Nicola Rignanese con Nicola Rignanese musiche originali Massimo Ferri scene Filippo Marranci e la Statale Settantuno basso / Luca Baldini chitarra / Massimo Ferri clarinetto / Gianni Micheli e Daniele Bastianelli Attraverso i testi e musiche - a volte d'epoca, a volte originali - si ripropone la straordinaria esperienza artistica di uno dei più grandi attori italiani del Novecento. Non un'imitazione di Petrolini ma un ripercorrere una comicità corrosiva dello spirito e del senso comune dominante. Lo spettacolo vuole far ridere ma anche, con leggerezza, richiamare ad una maggiore consapevolezza del nostro essere attori e spettatori della scena del proprio tempo. I monologhi, le canzoni, le improvvisazioni, le musiche evocano un mondo, o più mondi, per rendere omaggio al grande Ettore ma anche per offrire una carrellata impietosa sui personaggi che popolano la nostra attualità. Affascina, ancora oggi, il grande rigore e la consapevolezza artistica di Petrolini, figura inquieta e radicale del teatro italiano, un eretico della scena. Un esempio di attore moderno capace di sbeffeggiare - con ironia e leggera amarezza - gli atteggiamenti dominanti la sua epoca (dal pietismo melodrammatico alla retorica del grande attore ottocentesco). In questo clima di comicità leggera ma graffiante emerge il talento di Nicola Rignanese che - partendo dallo sguardo deformante di Petrolini - misura le proprie suggestioni e la propria visione del teatro attraverso citazioni e slittamenti petroliniani accostati ai suoi personaggi/emblema del nostro tempo. SI RINGRAZIA LA FONDAZIONE L'IMMEMORIALE DI CARMELO BENE