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Dal Teatro Giuseppe Verdi di Gorizia Fanfara Sezionale ANA Udine - Banda Filarmonica di Vergnacco Tour "Aspettando l'Adunata" 2023 Analisi del "CANTO DEGLI ITALIANI" - Inno Nazionale Italiano di Michele Novaro - strum.Creux Dovete sapere che il nostro Inno nazionale è stato definitivamente riconosciuto come tale solo nel 2017 con la legge n.181, nella quale la Repubblica ha riconosciuto definitivamente il testo del "Canto degli italiani" di Goffredo Mameli e lo spartito musicale originale di Michele Novaro quale proprio Inno Nazionale, con il riconoscimento formale di tutte le sue strofe nella composizione. Il nostro Inno, il cui significato, delle parole e del suo ritmo, è spesso frainteso, viene spesso confrontato con gli inni delle altre nazioni. Spesso dimentichiamo (o forse non sappiamo) che il Nostro Inno rappresenta il frutto più intenso dell’opera Italiana. E no, non solo musicale o letteraria, bensì quella della collaborazione, quella dell’unione che fa la forza, spirito che ancora oggi qui stasera su questo palco onoriamo. Un pochino come l’Inno di Mameli che è tale grazie alla musica di Novaro. Il nostro Inno come lo conosciamo oggi è il frutto delle parole di Mameli unite in un abbraccio alla musica di Novaro, due menti italiane. Ma cosa ha immaginato Novaro, per riuscire a dare questo significato alle parole che tutti noi conosciamo? Tra i suoi scritti ci racconta che si è immaginato due figure, una persona che aveva un messaggio importante da trasmettere ed una moltitudine di gente che nemmeno sapevano perchè si trovassero lì, in una enorme distesa, tutte diverse fra loro. Immaginate che questa persona voglia comunicare qualcosa di molto importante, e debba riuscire a farsi capire da tante persone allo stesso momento, ma tutte queste persone vengono da posti ancora molto differenti tra loro e non parlano nemmeno tutte la stessa lingua; non sanno ancora di essere diventati un unico popolo. Deve RICHIAMARE la loro attenzione. Tutti si voltano!! Cosa sta succedendo? Ma…! Abbiamo capito bene? Chi sta richiamando la nostra attenzione? Il richiamo si ripete… Tutti volgono lo sguardo nel punto da cui proveniva il richiamo e notano un personaggio molto importante avvicinarsi, giunto li appositamente per parlare agli italiani…e guardate come la musica descrive l’avvicinarsi con passo sicuro di questa persona L’importante personaggio sale su un’altura per riuscire a farsi vedere da tutti, e per farsi ben capire fa un gesto naturale, quello di prendere fiato a pieni polmoni. Novaro lo sottolinea in musica con ben due battute, e non una come invece troppo spesso si sente fare. Pensate…come se durante un restauro di un importante libro strappassimo una pagina! Proprio due battute perché aveva un messaggio importantissimo ed inaspettato da dire: “Fratelli d'Italia, (l’Italia tutta, dalla Val d’Aosta alla Sicilia) l'Italia s'è desta, (cioè si è svegliata !) dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa. (cioè si è ricordata dei grandi che l’hanno caratterizzata nel passato) Dov'è la vittoria?! Le porga la chioma, ché schiava di Roma Iddio la creò.” (Un concetto in linguaggio ottocentesco per ribadire che l’Italia deve restare unita) Una frase musicale questa dal ritmo tonante, sicuro e deciso, proprio come la voce di chi sta dando questo importante annuncio. Non è un grido frettoloso e distratto, è un messaggio fortissimo di speranza e consapevolezza. Qualcosa di incredibilmente importante sta accadendo e il popolo ne è testimone. Il messaggio arriva come lo scoccare di una freccia (quello che volgarmente spesso si sente cantare con il “popopò, poropò, poropò ppo ppo ppo ppò”!) ma IL POPOLO non è spaventato da questa notizia anzi si accende in un sommesso chiacchiericcio. Ripetono tra di loro sottovoce e in modo spigliato con stupore e incredulità le stesse frasi che hanno appena ascoltato e questo messaggio man mano che passa di persona in persona prende forza con un graduale crescendo che diventa convincimento di quanto appena detto e uniti, nella causa dell’Italia il popolo ora è disposto a donarle la sua VITA. “Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte, siam pronti alla morte, l'Italia chiamò.” Il nostro Inno si conclude con un Sì. Pensate che questo è stato aggiunto da Novaro, per far capire meglio questo passaggio. Questo SI è il sigillo del giuramento d’amore verso la nostra patria. Non tutti inoltre sanno che la poesia di Mameli è composta di cinque strofe diverse, dello stesso numero di sillabe e che dunque perfettamente si abbinano con la musica di Novaro, anche se raramente le ascoltiamo cantate hanno un enorme impatto emotivo se contestualizzate al periodo in cui scritte. Abbiamo per questo inserito il testo completo nella brochure di sala, per invitarvi ad una personale lettura dalla quale sicuramente ancor più vi accorgerete quanto stupendo sia il nostro Inno nazionale! #banda #filarmonica #vergnacco #giovanile #fanfara #sezionale #ana #udine #friuli #fvg #fvglive #friuliveneziagiulia