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A Vita, piccola cittadina del trapanese, si celebra ogni anno, nel giorno dell'Ascensione, la Festa della Madonna "di Tagliavia", portando in processione un quadro, risalente ai primi del 1900, che raffigura la Madonna del Rosario dipinta su tela. I festeggiamenti quest'anno sono culminati l'11 e il 12 maggio 2013. Le origini della festa risalgono al secolo scorso quando, per la festività dell'Ascensione, i contadini conducevano il proprio bestiame al Santuario di Tagliavia di Corleone, per ottenere la benedizione degli animali. Nei primi del 900 un certo Perricone, avendo attenuto una grazia, fece costruire a Vita una piccola chiesa che in seguito venne ampliata. Ogni anno con le loro generose offerte, i fedeli partecipano attivamente alla preparazione della festa. A parte i motivi prettamente religiosi, già di per sé suggestivi (messa di mezzanotte, benedizione mattutina degli animali, pellegrinaggi, processione, ecc.), la natura degli altri festeggiamenti dà luogo ad una delle manifestazioni più genuine del folklore siciliano. Momento magico si ha nel pomeriggio, quando per le vie sfilano il "Carro dei "Burgisi", il "Carro del vino e delle olive", "La Cavalcata" e "La Carrozza del Pane", "u cucciddatu", che è l'elemento più sacro, più tradizionale e più importante della festa di Tagliavia. La sua lavorazione a zigzag ricorda i solchi della terra dopo l'aratura. Per le strade affollate da migliaia di turisti, vengono lanciate dai vari carri buste di vino e di olive, confetti, nocciole, caramelle e il pane della festa, "u cucciddatu". E' la festa dell'Abbondanza, con un duplice fine: sia per ringraziare la Madonna di Tagliavia per il raccolto agricolo passato, sia per propiziarsi quello avvenire.