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VENERDI' SANTO A PIETRAPERZIA "LU SIGNURI DI LI FASCI " 14/04/2017 Realizzato da Nadia Fiorino. Una delle tradizioni più sentite, il Venerdì Santo con la processione dell'altissima croce detta: "Lu Signuri di li fasci". L'anima di "lu Signuri di li fasci" è una trave di legno di cipresso, terminante a croce, alta metri 8,50 con tutta la "vara". Nella parte alta della trave viene apposto una struttura metallica di forma circolare, i fedeli si avvicinano alla croce e cominciano ad annodare al cerchio numerosissime fasce di tela di lino bianche della lunghezza di circa 33 metri e della larghezza di circa 40 centimetri. Le fasce diventano fluorescenti per il riflesso della luce delle lampade impiantate sull'asse verticale della croce , viste da lontano danno ai presenti la sensazione di assistere ad un avvenimento miracoloso: la visione di una montagna alta e innevata, con sulla cima un Crocifisso che si muove da se. I confrati, pregano gridando la giaculatoria: "Pietà e Misericordia, Signuri". Questa giaculatoria sarà ripetuta dai portatori della "vara", ogni volta che sono chiamati dal doppio colpo di un martello di legno (dato dal confrate-guida sul fronte interno del fercolo) a rimettersi sulle spalle il pesante carico. Ai piedi del Cristo in croce viene posto un globo a vetri colorati, simbolo del mondo e delle sue diversità, dominato dalla potenza salvifica di Cristo. Questo globo viene internamente illuminato da 4 lampade che ne fanno risaltare la sua policromia. Momenti inattesi di "suspence" rendono ancora più suggestiva la processione, la cui durata complessiva è di circa quattro ore con parecchie fermate e ripartenze comandate da un confrate, il quale battendo con un martello di gomma tre colpi sul tavolato della "vara", indica la partenza, battendone due da il segnale del riposo. La processione estenuante, ma ricca di emozioni, termina verso le ore due di notte.