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Processo d’appello Mori-Obinu, Riccio: “Mori mi disse di non operare intercettazioni dell’incontro Ilardo-Minniti” “Su Ilardo ci fu una fuga di notizie” [16 aprile 2015] “Avevamo la possibilità di compiere intercettazioni dell’incontro tra il confidente Ilardo e l’avvocato Minniti in Calabria. Quest’utlimo era un esponente di rilievo che difendeva diversi soggetti di ‘Ndrangheta ed aveva un ruolo importante nella politica di Catania”. E’ ripreso questa mattina l’esame del teste Michele Riccio al processo d’appello contro gli ufficiali dell’arma Mario Mori e Mauro Obinu (entrambi presenti in aula) per il mancato blitz a Mezzojuso. L’ex colonnello dei carabinieri sta ricostruendo la fase successiva al primo interrogatorio del 2 maggio 1996, propedeutico alla collaborazione. “Subito dopo la riunione - prosegue Riccio rispondendo alle domande del sostituto procuratore generale Luigi Patronaggio - il dottor Caselli mi chiese di fare una serie di relazioni per definire il contesto della futura collaborazione di Ilardo. Mi chiese anche di registrare su una serie di cassette il contenuto delle sue dichiarazioni. Quando vidi, fuori dalla palazzina del Ros di Roma, Tinebra e Subranni, riferì anche a loro la questione ma Tinebra intervenne dicendo che non c’era bisogno di fare le registrazioni in quanto, a suo dire, non avrebbero avuto alcun valore. Io risposi che Caselli mi aveva detto di farlo e che così avrei agito tanto che tempo dopo il capitano Damiano mi diede la strumentazione necessaria”. Riccio ha quindi confermato che nei giorni successivi, quando Ilardo è tornato in Sicilia per incontrare i propri familiari ed informarli della decisione presa di collaborare con la giustizia, gli incontri con il confidente continuano come in precedenza. E nel frattempo il confidente prosegue i propri rapporti con Cosa nostra. “Il 7 maggio - prosegue il teste - Ilardo mi dice che deve recarsi dall’avvocato Minniti in Calabria. Minniti gli aveva già chiesto a Ilardo un aiuto per la sua campagna elettorale. Io feci presente a Mori che si poteva fare un’intercettazione ambientale da Minniti che poteva riguardare questioni di mafia e politica legate anche a Forza Italia, Mori mi disse di non operare alcuna intercettazione e mi disse di mandare Ilardo a quell’incontro senza alcuna microspia. Minniti conosceva da tempo Ilardo ed era un esponente di rilievo che difendeva esponenti di ‘Ndrangheta e aveva un ruolo importante nella politica di Catania. Dopo l’incontro con Minniti Ilardo, che aveva comunque un certo peso anche in Calabria, mi disse che l’avvocato gli aveva chiesto un sostegno elettorale per le liste di Forza Italia. Registro quello che mi dice Ilardo”. [https://www.antimafiaduemila.com/home...] 🔴 Abbonati a questo canale per accedere ai vantaggi: / @malgradotuttoblog #facciadamostro #trattativastatomafia #matteomessinadenaro #processo agostino #ndrangheta #malgradotutto #ndrangheta stragista #falange armata