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L'esperienza e la schiettezza di Diego Corral, veterano del basket, in forza al Basket Corato, non si discutono. A margine dell'ultima partita casalinga, l'atleta si è concesso una chiacchierata a tutto tondo, spaziando dai ricordi del passato alle ambizioni di salvezza della sua squadra, passando per un commento sulla coriacea avversaria di turno, la Viola Reggio Calabria. Corral ha iniziato il suo intervento con un tuffo nel passato, riportando alla luce un aneddoto che profuma di storia cestistica. "Ricordo questo palazzetto tantissimi anni fa quando accolse una nazionale sperimentale LNP," ha esordito, scatenando un tuffo nella memoria collettiva. "C'era anche Bruno Cerella in campo, Patrick Baldassarri allenava,Giovanni Benedetto. Quanti anni sono passati? Troppi. 18-19 anni fa?" Tornando al presente e alla gara appena conclusa, il veterano non ha nascosto la delusione per un finale che ha lasciato l'amaro in bocca. "Che partita è stata? È stata una partita molto combattuta fino alla fine. Penso che si sia vista ed è stata definita per episodi, un episodio secondo me l'ultimo molto discutibile, almeno per quanto mi riguarda. Io ero fuori dalla giocata dove mi è stato fischiato il fallo che poi ha dato i liberi della vittoria." Un momento cruciale che poteva cambiare le sorti dell'incontro. Tuttavia, con la lucidità del giocatore esperto, Corral ha evitato di cercare alibi: "Non sono qui a fare polemica, perché noi abbiamo commesso degli errori che dobbiamo non ripetere. Non arrivare a quel punto lì. Per noi tutti i punti adesso sono preziosi. Vogliamo la salvezza diretta senza passare dai playout." Parlando dell'avversario, la Viola Reggio Calabria, il rispetto è massimo. "La Viola? C'è poco da dire. Prima in classifica, un roster lungo, un palazzetto con storia, una città con tanta storia, con tanti argentini." Proprio il legame con l'Argentina ha scatenato un sorriso e un pensiero per il presente e il passato della squadra calabrese Infine, dall'alto della sua esperienza, a Corral è stato chiesto un pronostico su questo campionato dalla formula particolare. "È un campionato molto difficile, lo sappiamo bene quelli che giochiamo da tanto tempo. Bisogna arrivare alla fine con la fiducia. Quest'anno i playoff sono al meglio delle tre: non puoi sbagliare, soprattutto gara-1, perché sennò sei spalle al muro. Devi essere sul pezzo sempre, non puoi avere scivoloni." Uno sguardo anche agli avversari dell'altro girone: "Dall'altro girone vedo Avellino, che ha un roster importante, lungo, con tanti nomi. Poi c'è qualche squadra di Roma, come quella allenata da Boniciolli, che è una squadra completa con tanti giovani bravi e giocatori d'esperienza. Da questo lato, invece, dico Ruvo di Puglia e Matera sicuramente."