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Cari ascoltatori, per chi non lo sapesse, io sarei clinicamente portatore autismo. So che per alcuni di voi potrebbe risultare difficile da credermi autistico. Siete liberi di NON crederci o di andare a farvi una ricerca sulla sindrome Asperger ( una forma di autismo ) . Dovete solamente capire che siamo persone con un approcio diverso al mondo. Spesso ci adattiamo agli schemi tradizionali, Specialmente le donne riescono bene. Questo adattamento ci porta a setacciare molte dinamiche umane e sociali: È un lavoro molto impegnativo e ci può causare stanchezza. Per questo molte volte stiamo meglio da soli o con persone che parlano poco. Fatta questa premessa, posso iniziare a spiegarvi meglio il titolo. Un autistico è molto predisposta a concentrare la propria attenzione solo su una cosa. Specialmente se maschio. Questa attenzione può dirigersi verso un’azione fisica, un pensiero o un’ osservazione. È una nostra caratteristica analizzare piu’ del normale E credo anche vivere un effetto tetris. Questo da una parte è una risorsa, da un’ altra un limite. Il nostro stato di attenzione credo che possa essere paragonato al sonno. Questo stato di attenzione può esserci anche in attività che non sembrano richiederlo. Ricevere un richiamo dell’ attenzione Può assomigliare molto ad un richiamo tipo allarme-sveglia. Questo comporta uno stress, assieme ad una piu’ o meno alta perdita di focus. E’ una violenza psicologica che ci arriva fin da quando siamo piccoli. Specialmente da adulti che non sanno ascoltarti ed hanno la presunzione Di doverti insegnare a stare al mondo e alle sue regole. Questo è significato spesso uno stato di umiliazione o frustrazione. Almeno per me. Quando do il meglio di me e tutta la mia presenza È un po’ come se stessi dormendo. Voci alte, toni allarmati, suonerie o altri stimoli improvvisi Sono una cosa che può scuotermi molto. Questo ha comportato per me un rifugio nella solitudine e nel virtuale. Le persone spesso fanno fatica a capirmi. A me sembra così semplice, ma forse non lo è. Se sono fermo, in silenzio e ti sto guardando con una bella faccia Allora probabilmente ho piacere che tu mi parli. Diversamente è piu’ facile che la tua parola mi vada a urtare. Apprezzo la compagnia, ma sono un po’ esigente. ...così come una persona con intolleranze alimentari può essere esigente al ristorante. Chi non vuole capire queste esigenze, lo vedo come qualche impiegato di call-center. Avete presente quelli che a pranzo devono proporvi un prodotto che non vi interessa ? A volte rispondiamo male perchè ci sentiamo importunati. Per questo motivo teniamo spesso il telefono in silenzioso. Sempre per questo motivo ho trovato un grande supporto nel virtuale: Una notifica può essere silenziosa. Io posso leggerla quando ho tempo. Se ascolto un messaggio audio/visivo, Posso sempre farlo quando ho tempo. ...e quando magari so già circa di cosa parla. Questo comporta una maggiore pulizia della comunicazione. Abbiamo solo esigenze particolari. Un po’ come un intollerante al ristorante. Queste reazioni possono variare da persona persona come da momento a momento. La presenza fisica può anche piacerci molto. Solitamente basta chiedere se è gradita.. A volte non accade e va bene che stiamo da soli. Personalmente ho scoperto una dimensione che mi piace molto nel massaggio: Il linguaggio verbale si fa da parte.. In questa modalità ci portiamo ad una dimensione più animale e primitiva. Liberi dal limite e dall’ impegno delle parole, più a contatto con la nostra ampia natura. Spero con quello che ho detto di aver dato nuovi spunti di comunicazione . Spero di poter aiutare qualcuno a vivere meglio. Grazie dell’ ascolto.