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Ridotto del Teatro Bramante di Urbania (PU) SPAC è l'acronimo col quale l'Assessorato alle Attività Culturali - Editoria ha identificato, già dal 2000, un percorso delle Arti Visive su tutto il territorio provinciale. Il Sistema Provinciale di Arte Contemporanea si compone in 25 tappe, tante quante sono oggi i centri legati alla Rete. Si può così scoprire come il tessuto culturale e sociale di questa provincia sia imperniato sulla presenza dell'arte rintracciabile ovunque, sia nei grandi centri come nei piccoli comuni o frazioni. I 18 Comuni dello SPAC si sono caratterizzati per l’attenzione ai vari aspetti delle poetiche contemporanee, i centri sono nati anche grazie a molti artisti di rilievo internazionale che hanno voluto segnare il loro legame con il territorio: a Pesaro la Fondazione Centro Arti Visive Pescheria nasce dal progetto dello scultore Loreno Sguanci; a Fossombrone la Quadreria Cesarini dal notaio e mecenate Giuseppe Cesarini; a Urbino la raccolta Leonardo Castellani da una consistente donazione; a Cagli il Centro di Scultura Contemporanea nato grazie allo scultore Eliseo Mattiacci; a Monteciccardo con le Sezione d’Arte Contemporanea del Conventino con le opere donate da artisti di rilievo; a Frontino il Museo Franco Assetto nato da un cospicuo lascito dell’artista; a Pietrarubbia con il Centro TAM – Trattamento Artistico dei Metalli voluto da Arnaldo Pomodoro; a Pergola la Sezione d’arte contemporanea è nata dalla donazione dell’artista Walter Valentini; a Montelabbate il centro espositivo Spazio Nobili creato da Leonardo Nobili. Il coordinamento della Provincia di Pesaro e Urbino nel corso degli anni si è concentrato nel promuovere, sollecitare e sostenere azioni, attività e tematiche dei singoli centri o condivise. Vista la presenza di diversi istituti d’arte e Accademie, particolare attenzione è sempre stata diretta ai giovani artisti e ad avvicinare pubblici diversi, per provenienza ed età alla stessa arte contemporanea. Nasce così l’esperienza di Circuito Giovani che nel 2008 apre gli spazi SPAC a linguaggi e giovani emergenti. Dal 2011, consapevole che il territorio della provincia di Pesaro – Urbino è particolarmente adatto a ospitare progetti di residenza d’artista grazie al suo ricco patrimonio storico/artistico/culturale, alle variegate caratteristiche morfologiche, alla spiccata vocazione alla socialità e “qualità della vita” l’Amministrazione Provinciale ha intrapreso un percorso per favorire la realizzazione di progetti di residenze. Per non disperdere questo patrimonio di strutture, rapporti, attività martedì 1° dicembre 2015 presso il ridotto del Teatro Bramante di Urbania (ore 15.00) il Presidente Daniele Tagliolini invita a partecipare all’incontro sul tema del futuro del Sistema Provinciale d’Arte Contemporanea. Dedicato ai Centri associati alla Rete SPAC, amministratori, operatori culturali, artisti e semplici appassionati sarà occasione di confronto su eventuali possibili interazioni e contaminazioni tra settori diversi, non solo artistici, al fine di sviluppare progettualità sostenibili. “La Legge 56 del 7 aprile 2014 ha provveduto alla riorganizzazione delle funzioni delle Province. Il legislatore ha collocato, tra le funzioni non fondamentali, anche la cultura; da gennaio 2016 quindi la Regione Marche tornerà ad essere titolare delle politiche culturali del territorio diventando al tempo stesso il referente per tutti gli operatori, pubblici e privati del settore” afferma il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini “Consapevole della unicità e particolarità di SPAC su tutto il territorio regionale, ritengo utile proporre un incontro per stabilire insieme come porre all’attenzione della Regione Marche questa realtà artistica del nostro territorio, partendo dal protocollo di adesione a SPAC o definendo collegialmente uno specifico documento di indirizzo ed intenti da far pervenire al competente settore regionale.