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Al via Pact4Future, l’iniziativa organizzata dall’Università Bocconi e dal Corriere della Sera. Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/economia/no... I cittadini italiani che guadagnano un po’ meno di duemila euro sarebbero disposti a perderne mille al mese pur di avere prezzi stabili, pur di non avere un’inflazione che ci costringe ogni mese a rivedere la spesa e a sentirci più fragili. Non solo. Anche per questo gli italiani sono sempre più pessimisti. Lo sono in percentuale analoga tra benestanti e ceto medio e ovviamente lo è di più chi ha maggiori disagi economici. Sono i risultati di una ricerca della Bocconi preparata in occasione di Pact4Future, l’iniziativa organizzata dall’Università Bocconi e dal Corriere della Sera. Tre giorni di dibattiti dal 24 marzo in Sala Buzzati al pomeriggio, alla sera in aula magna della Bocconi per capire di più tra guerre, geopolitica, rivoluzioni tecnologiche, ma anche storie di imprese e di protagonisti della nostra vita civile, che Italia si prepara per il nostro futuro.Si comincia il 24, settimana prossima, a voto del referendum avvenuto quindi, si spera, con la voglia da parte di tutti di discutere di quello che davvero spaventa di più gli italiani di fronte ai cambiamenti globali. Secondo la ricerca Bocconi ovviamente è la guerra. Ci sono stati altri conflitti negli ultimi anni. Ma questa volta gli italiani sono colpiti. Certo per le conseguenze economiche ,ma anche perché quando si violano regole come il diritto internazionale il futuro appare immediatamente più nebuloso. Le vie d’uscita come diplomazia e dialogo vengono negate. E contano solo forza, bombe e ulteriori conflitti. Il mondo sta cambiando velocemente. Non è detto che sia migliore di quello di prima e che le vecchie ricette siano ancora valide. Ma per questo affinché non prevalgano solo le paure che Corriere della Sera e Bocconi hanno chiamato i maggiori esperti mondiali e nazionali a discutere di futuro. Tre giorni per un Pact4Future. A Milano e in streaming su Corriere.it.