У нас вы можете посмотреть бесплатно VIII Centenario del Transito di San Francesco di Assisi или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Il 10 gennaio, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, la Famiglia francescana ha aperto ufficialmente l’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. Si tratta dell’ultima tappa del percorso avviato nel 2023, che ha ripercorso gli ultimi anni della vita terrena del Poverello. Il rito di apertura si è svolto attraverso un gesto simbolico pensato come ponte tra il Centenario della composizione del Cantico delle Creature (2025) e quello del Transito (2026). Riprendendo le strofe finali del Cantico, dedicate alla riconciliazione e a “sorella morte corporale”, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, Mons. Domenico Sorrentino, e il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, hanno fatto ingresso nella Basilica portando un cero spento, segno di un’umanità segnata da conflitti e fragilità. La processione ha raggiunto la Cappella del Transito, luogo degli ultimi istanti di vita di san Francesco, dove il cero è stato acceso, simbolo di Cristo risorto. La luce è stata quindi portata alle sei stazioni laterali della Basilica, affidate ai sei rami della Famiglia francescana. Erano presenti i ministri generali: Fra Massimo Fusarelli (OFM), Fra Carlos Alberto Trovarelli (OFMConv), Fra Roberto Genuin (OFMCap), Tibor Kauser (OFS), Fra Amando Trujillo Cano (TOR) e suor Daisy Kalamparamban, presidente della Conferenza Francescana Internazionale dei Fratelli e delle Sorelle del Terz’Ordine Regolare. Ogni stazione è stata dedicata a un tema tratto dal Testamento di san Francesco, come consegna delle sue ultime volontà spirituali. In ciascuna tappa sono stati proclamati testi delle Fonti francescane o del Vangelo, seguiti da una riflessione di uno dei rappresentanti della Famiglia francescana e da un segno simbolico o da una testimonianza, per attualizzare il messaggio francescano nel contesto contemporaneo. Per l’occasione, nella Basilica è stato esposto il più antico dipinto raffigurante san Francesco d’Assisi, conservato nel Museo della Porziuncola. L’opera, attribuita al cosiddetto Maestro di San Francesco e risalente alla metà del XIII secolo, raffigura il Santo con le stigmate ben visibili, espressione della sua piena conformatio Christi. Secondo la tradizione, il dipinto sarebbe stato realizzato su un’asse lignea utilizzata per accogliere e proteggere il corpo di Francesco subito dopo la morte, conferendogli anche un valore reliquiario. Al termine della celebrazione sono state lette le parole di Papa Leone XIV rivolte ai ministri generali della Famiglia francescana. Il Pontefice ha ricordato l’attualità della testimonianza di Francesco in un mondo segnato da guerre e divisioni: «In quest’epoca, segnata da tante guerre che sembrano interminabili, da divisioni interiori e sociali che creano sfiducia e paura, egli continua a parlare, non perché offra soluzioni tecniche, ma perché la sua vita indica la sorgente autentica della pace». Il Papa ha invitato a lasciarsi guidare dal Poverello sul cammino della riconciliazione e ha affidato ai francescani una preghiera per questo Anno di grazia. È stato inoltre annunciato il decreto della Penitenzieria Apostolica che indice, in occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, uno speciale Anno giubilare con indulgenze plenarie. Dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, i fedeli potranno ottenere l’indulgenza, alle consuete condizioni, visitando in pellegrinaggio chiese e santuari francescani e unendosi spiritualmente al cammino della Famiglia francescana. Il Centenario del Transito si colloca al culmine del cammino giubilare francescano iniziato nel 2023, che ha ricordato l’approvazione della Regola e il Natale di Greccio, il dono delle Stimmate e la composizione del Cantico delle Creature. Proprio l’ultima strofa del Cantico, dedicata a “sorella morte corporale”, rappresenta la chiave di lettura di questo Centenario. Servizio, riprese e regia di Fabio Settimi In studio Luciano Fabrizi