У нас вы можете посмотреть бесплатно Il banchetto di Baldassarre. Stalin nella letteratura sovietica dopo il 1953 или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Secondo incontro della rassegna 𝐏𝐨𝐬𝐭-𝐌𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦. 𝐑𝐢𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞𝐝 𝐮𝐬𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢, organizzata dal nostro Istituto in collaborazione con l'Università di Parma. L'incontro si è svolto presso la sala del nostro Istituto, il 5 novembre 2025. Intervengono: Maria Candida Ghidini (Università di Parma) e Guido Carpi (Università di Napoli L'Orientale) 🧑🏫 Lo 𝐬𝐭𝐚𝐥𝐢𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 non si riferisce soltanto al regime politico repressivo sviluppato e sostenuto da Stalin; è una forma mentis e una modalità di comportamento che hanno 𝐩𝐥𝐚𝐬𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐯𝐢𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐫𝐮𝐬𝐬𝐚 per tre quarti del ventesimo secolo. Lo stalinismo è stato al centro della vita intellettuale russa per molte decadi e resta centrale ancora oggi, poiché la Russia post-sovietica continua a confrontarsi con il 𝐟𝐚𝐧𝐭𝐚𝐬𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐥𝐢𝐧. Lo spettro di Stalin - la sua eredità di purghe, collettivizzazione, terrore, gulag... - permea la cultura russa del Novecento, nonostante il processo di destalinazione iniziato da Chruščev. Questa ossessione è riflessa nella storiografia, nella stampa, nella vita politica, ed è un 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢. Un modo con cui si è cercato di esorcizzare tale ossessione è stata la 𝐬𝐚𝐭𝐢𝐫𝐚, la caustica acidità del grottesco. Dopo la sua morte, Stalin è stato così analizzato, sezionato, descritto dal punto di vista psicologico, a volte rivoltato in una serie di 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚𝐥𝐞𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐞𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢, dallo scarafaggio al pitone. Uno dei ritratti più penetranti del dittatore, e del suo entourage, appare nella 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐳𝐢𝐥 𝐈𝐬𝐤𝐚𝐧𝐝𝐞𝐫, Il banchetto di Baldassarre, del ciclo Sandro di Čegem, scritta nel 1979, ma 𝐜𝐞𝐧𝐬𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 in patria. La suggestione biblica del titolo viene dal libro di Daniele che contiene la profezia sulla venuta dell'Anticristo cosicché l'opera, andando oltre alla comicità nera del grottesco, 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐥𝐢𝐧 e sull'ombra oscura e violenta che essa proietta sulla società tutta.