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L'inno alla città di Paola scritto dal poeta Attilio Romano, musicato da Albino e Alessandro Presta, descrive i vari quartieri della città, mettendo in primo piano nel ritornello il Santuario di San Francesco di Paola (1416-1507), meta di tanti pellegrini provenienti da tutta Italia. INNO A PAOLA canta : Roberta Presta - al pianoforte Alessandro Presta O Paola, o Paola, Città di San Francesco, il tuo nome sa di favola e fiorisci come il pesco. I tuoi vicoli, i sentieri, le borgate e le contrade, sono il cuore dei Quartieri, son la gioia delle strade. Dalla Motta a Gaudimare, dalle Fosse alle Colonne, senti storie ricordare nel racconto delle nonne. Piano Torre poi dall'alto guarda il sole che tramonta coi colori di cobalto sopra il luccichio dell'onda. Ritornello: E' lassù che c'è un incanto dove veglia il nostro Santo, dove sorge il suo Convento che con l'acqua e con il vento con il sole e con la luna tutti quanti qui raduna. Dove giunge il Pellegrino da lontano e da vicino e vi porta con ardore le speranze del suo cuore Da Badia a S. Miceli, dal Cancello alla Rocchetta, la bellezza che riveli sale verso la Crocetta. E qui l'eco ancor risuona d'una storia millenaria ed un canto poi l'intona per diffonderla nell'aria. E si ammira ogni mattina quella bella scalinata che da Paola Marina porta sulla Balconata; verso l'Arco e tante chiese dove canta la Fontana dove l'aria del paese sogna vento e tramontana. Ritornello: E' lassù che c'è un incanto dove veglia il nostro Santo, dove sorge il suo Convento che con l'acqua e con il vento con il sole e con la luna tutti quanti qui raduna. Dove giunge il Pellegrino da lontano e da vicino e vi porta con ardore le speranze del suo cuore E' guardare un quadro bello dalla dolce Palombara nel vedere il tuo Castello che si unisce con il Faro, mentre il fiume scorre piano nella valle sotto il monte e sognare col Vulcano quando fuma all'orizzonte. Da Sant'Agata agli scogli qui rapisce il Lungomare e chi passa tu l'invogli a sognare ed a cantare a guardare un sole tondo dove l'occhio si disperde per andare intorno al mondo con un raggio tutto verde. Ritornello: E' lassù che c'è un incanto dove veglia il nostro Santo, dove sorge il suo Convento che con l'acqua e con il vento con il sole e con la luna tutti quanti qui raduna. Dove giunge il Pellegrino da lontano e da vicino e vi porta con ardore le speranze del suo cuore